La Pietra di Bismantova (o Bismantova)

Ci sono arrivato come volevo io: a piedi, lungo vecchi sentieri. L’ho vista avvicinarsi: prima lontana ed imponente, poi col collo piegato in su a vederla. Lei mi affascina. Ha affascinato tanti.

Lo Spillatore di Cocktail

Per cui non credo che lo spillatore di cocktail distruggerà la figura del barman, come mi diceva oggi Carmine. Il nostro rapporto col bere miscelato, quando è sano, è somma di luogo, parole, chiacchiere, storie… la macchina servirà per chi beve alcol, aiuterà nei luoghi affollati… ma non farà s

Mottarone come Kabul

Il tendone del Wine Festival sembrava però un ospedale da campo, a Kabul come idea: su un terreno di sabbia, sassi e terra… polvere che si alzava ad ogni passo e l’incedere attento per non metter il piede in fallo su un sasso.
Il Festival era sì bello; i vini proposti di buon livello (vedi, per esempio, le sperimentazioni spumantistiche di Paolo Ferri), ma quel piazzale abbandonato e dimenticato mi ha fatto venire in mente la leggerezza che ha causato la morte di tante persone.

Un Locale Originale

La Caffetteria di Quartiere di Casa Ceretti a Verbania è un locale coraggioso, oltrechè bello. Ha infatti deciso di usare quasi esclusivamente prodotti locali, il che per i liquori non è sempre agevole.

Germana e i Lamponi

Un risotto magnifico, cara Germana, sia detto: morbido, fresco… estivo. “Un brodo di verdure e poi la mantecatura a freddo con i lamponi frullati… formaggio pecorino e foglie di menta a decorare e dare profumo”. Un risotto strepitoso

Un po’ Florian e un po’ Museo

Bello, ma un po’ museale. Forse gli arredi non si possono toccare, né inserire qualche tocco di modernità, ma le divise in poliestere dei camerieri fanno un po’ “fast food”, di lusso per carità. Ci vorrebbe un tocco in più, di genio, di design. Intanto, però, passateci anche voi. 

Ode alle Radici

Un libro per appassionati di storia locale, certo; ma adatto anche a chi ama raccogliere erbe spontanee (“foraging” per gli addetti ai lavori); o vuole recuperare la tradizione a tavola (amatore o professionista della cucina che sia). Piacevole, leggero, sfogliabile. Bello.

Studio, Passione ed Impegno

Mentre mangio il lavarello in carpione (buono buono) e la frittura di pesce d’acqua dolce (ottima ottima) e le patatine fritte (banali ed industriali), mi trastullo con la bottiglia di vino rosato che ho ordinato: il rosato Testa Rusa di Edoardo Patrone, produttore ossolano, nord nord Piemonte. La signora davanti a me dice: “che buono! Dove lo fanno?”. Non rispondo subito e penso che anni fa i vini ossolani si bevevano “tenendosi al tavolo”

Fiori e Vino

Le tre camelie: la Alba, la Rosea e la Rubra sono tre vini commercializzati dall’Azienda Agricola La Camelia d’Oro – Orsola Poggi di Oggebbio, sul Lago Maggiore. Sul Maggiore fanno fiori e piante, ortaggi e frutti; sul Lago di Garda, invece, grazie ad un terreno arrivato per asse ereditario, fanno tre vini lacustri che vendono negli stessi canali utilizzati per vendere frutta, verdura e fiori.

Amici da Strapaese

Ho due nuovi amici. O meglio: uno nuovo nuovo ed uno ritrovato. Sono generosi e simpatici, vivono lontani ma sembrano fratelli.

Sopra Palinuro

M’intercetta in vacanza Paul Balke e m’invita ad andare con lui a visitare un’azienda vinicola del Cilento. C’incontriamo usando Google Map ad Agropoli e da lì, in mezzo ad una bella natura e percorrendo una strada saliscendi, curveecontrocurve… arriviamo sopra Palinuro, azienda Albamarina; sotto, lontano, brilla il mare; siamo sopra, nel comune di Centola. Qui, con un poco di pathos (“passerà l’auto in questa strada?), qualche tentennamento (“prendiamo l’altra strada”), alla fine arriviamo all’azienda romita.

Due volte a Venezia

Due volte sono stato a Venezia quest’estate e due volte sono andato a mangiare al campo Do Pozzi, vicino all’Arsenale, dove opera un oriundo piemontese nell’Osteria ai do pozzi (since 1912, sta scritto)

Bici Ovunque

molte biciclette elettriche e non e molti monopattini: dalle bici nere dalle ruote piccole a quelle da escursionismo ai monopattini… L’Italia si muove molto con questi nuovi mezzi e mi ha dato l’impressione di una rivoluzione lenta e silenziosa.