La Pietra di Bismantova (o Bismantova)

Ci sono arrivato come volevo io: a piedi, lungo  vecchi sentieri. L’ho vista avvicinarsi: prima lontana ed imponente, poi col collo piegato in su a vederla. Lei mi affascina. Ha affascinato tanti. Gente come il gruppo dei Gazebo Penguins che la cantano in versi tristi e misteriosi: “Anche se sembra tutto nero, non andare via / Anche se sembra così vero / Apro gli occhi ed è tutto vero / Non si muove nessun pensiero / Anche se sembra così nero / Ti smarrirò sulla montagna / A primavera finita / È ancora attivo il tuo profilo / Un vuoto aperto sul vuoto / Mi sveglierò anche domani / Con la paura che posso fare a meno di te / Resta ancora / Resta ancora”… Mentre le giravo intorno la canzone si mescolava coi fotogrammi del film “Picnic ad Hanging Rock”. Sono sceso in paese con Luigi e il giorno dopo, al buio, sono salito sulla Pietra per aspettare l’alba. Il fascino era totale ed era facile immaginare perché sia da secoli oggetto di venerazione religiosa, Una Stonehenge naturale a cui l’uomo ha sempre attribuito un valore sacro ed irrazionale. Sarà un retaggio antico, ma quando sei sopra, solo e all’alba, cominci a pensare che ciò che vediamo non sia tutto. Forse, come disse il poeta “il varco è qui” e forse lì “andando in un’aria di vetro,/ arida, rivolgendomi, vedrò compirsi il miracolo: / il nulla alle mie spalle, il vuoto dietro / di me, con un terrore da ubriaco”. Anche Dante ne fu affascinato e la cita nel Purgatorio: “montasi su Bismantova e ‘n Cacume / con esso i piè; ma qui convien ch’om voli;”. Ci passò nel 1306 e vi salì. Un po’ si perse anche lui. Ed oggi, anche se è assaltata da centinaia di arrampicatori, è sempre affascinante. 

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Riccardo Milan

Riccardo Milan Professore, giornalista e blogger Professore della scuola alberghiera “Erminio Maggia” di Stresa; giornalista pubblicista (iscritto all'Ordine dei Giornalisti del Piemonte tessera n° 59377 del 6 - 6 - 1991), blogger con il blog Allappante.it, dall'ottobre 2017 linkato da La Voce di Novara on line; direttore della rivista "Paese Mio" edita dal Comitato Unpli del Piemonte; collaboratore di "Arcobaleno d'Italia"; ha scritto anche due libri di cucina, nonché altri di storia locale; si è occupato per anni di cultura materiale: vino, gastronomia, cucina per lo più tipica, storia di...; docente a tempo in alcuni centri di formazione professionale, anche nel carcere di Verbania; consulente per la realizzazione e gestione di carte dei vini, corsi e didattica sui vini e sui prodotti tipici. Ha collaborato ad inizio Duemila con la Fic (Federazione Italiana Cuochi), in segreteria e nella redazione della rivista "Il Cuoco". Allievo di Luca Maroni. Già membro dell'Aies, dell'Adam (diplomato Idrosommelier) e dell'Aims. Organizzatore e collaboratore di banchi di assaggio vini, Sanvino, Lago d'Orta Wine Festival., Chebolle e Sapeg.Socio attivo di Slow Food, condotta verbanese. Socio ed ex presidente dell'Associazione Turistica Pro Loco di Omegna; membro da più mandati della Giunta Provinciale Unpli Vco e del Consiglio regionale Unpli, della Giunta del Piemonte da due mandati; e dal 2016 al 2020 nel Consiglio nazionale Unpli. E' stato donatore AVIS ed ora collabora con la onlus Maresca di Santhià. Vive da sempre sul Lago d’Orta, fra Omegna e Bolzano Novarese.

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