Quando il Pane fa la Differenza

Giovedì scorso siamo stati a Stresa (Vb), a La Rampolina, per presentare la guida delle Osterie di Slow Food. Eravamo un piccolo gruppo: il sottoscritto, Riccardo Milan in qualità di presidente, Maria Cristina Pasquali ex past president del consesso e alcuni amici di Slow Food. Più una ventina di ospiti. Per la cronaca vi rimando al pezzo di Carola.

Milano e i borghi che si svuotano

In questi giorni sono stato due volte a Milano. In centro, ovviamente. È una città che mi è sembrata incredibilmente pulita, soprattutto se penso alla massa di persone che si muove continuamente per le sue strade. Il contrasto con i paesi della provincia in cui vivo è forte. I piccoli centri attorno a noi si stanno infatti lentamente spopolando.

Due Volte Coglions

Uno dei grandi misteri dell’umanità locale, per me, resta questo: la presenza silenziosa di chi abbandona rifiuti per strada. Sacchetti interi, spesso pieni soprattutto di plastica, lasciati con noncuranza ai bordi delle strade, nei fossi, vicino ai campi. Non parliamo di un pezzo di carta caduto per caso, ma di rifiuti portati lì apposta e abbandonati come se nulla fosse.

Tra Bowie, Iggy Pop e i Ramones: un tuffo nel cuore rock di Berlino

A dicembre sono stato a Berlino per una settimana per un soggiorno linguistico. Tra le varie cose che ho visitato, interessante è stata anche la targa sul palazzo dove vissero insieme Iggy Pop e David Bowie durante il loro celebre periodo berlinese degli anni Settanta.
Poco distante sono andato anche a vedere il Ramones Museum, un luogo molto particolare dedicato alla storica band punk americana.

Un viaggio tra Sicilia e Piemonte

Durante la Festa degli Agrumi di Cannero Riviera 2026 abbiamo voluto dedicare come da anni un momento di approfondimento sulle tematiche del cibo e delle produzioni legate al territorio. Il tema di quest’anno erano le arance rosse ed è così nata l’idea di AmaRosso, nel pomeriggio di domenica 8 marzo: un confronto ideale tra diversi amari che utilizzano arance rosse (e anche altri agrumi) nelle loro botaniche.

Henry VIII d’Inghilterra, Declino di un re, pazzo e malato.

https://caroldreamsandtravels.blogspot.com/2026/03/henry-viii-dinghilterra-declino-di-un.html Di Carola Mangialardo Mercoledì scorso ho pranzato con Riccardo da Paulon, in centro a Stresa. Un pranzo veloce, al termine delle lezioni. Come spesso accade…

L’Orco e la Gotta

La prima apparizione è arrivata visitando per il Progetto Territorio una classe delle medie di Gravellona Toce. Tra i lavori appesi alle pareti ho notato la riproduzione di uno dei tanti ritratti ufficiali del re: la posa rigida, le gambe leggermente divaricate, le mani appoggiate alla cintura, quell’atteggiamento che nei dipinti lo rende sempre imponente e minaccioso. Cosa ci facesse lì, un orco assassino, mi ha un po’ sorpreso. Prima o poi ci troverò Pol Pot, ho pensato.

La maledizione delle rape

Si racconta che quando San Giulio arrivò sulle rive del Lago d’Orta, chiese ai pescatori di Omegna di traghettarlo fino all’isola. I pescatori rifiutarono.

A Cannero gli Agrumi al Ristorante

Una volta le rassegne enogastronomiche erano un appuntamento fisso del territorio: una in ogni stagione, anche più di una. Oggi sono meno frequenti, ma restano un modo intelligente per scoprire cucine, prodotti e locali. A Cannero Riviera, durante la Festa degli Agrumi, diversi ristoranti propongono menù tematici dedicati agli agrumi pigmentati. E l’occasione è di quelle da cogliere.

Io, Laura e il Kebab

Stanotte, verso le quattro, mi sono svegliato. Succede. Guardando il cellulare ho visto che una signora di Omegna aveva commentato, in modo piuttosto piccato, il mio post sul kebab. Mi accusava di fare considerazioni banali. Di non avere una conclusione chiara. Di non avere il coraggio di denunciare il fatto che molti ristoratori della nostra zona lavorano esattamente come i kebabbari: comprano prodotti precotti o surgelati e li portano a cottura all’ultimo minuto. Citava grandi nomi della distribuzione e sosteneva che il mercato locale sarebbe dominato da pochi grandi fornitori.

Il kebab come cartina di tornasole sociale

Dopo la mia settimana a Berlino, dove ho scoperto la civiltà del döner kebab e la sua storia, ho rivalutato un prodotto apparentemente semplice, popolare, persino un po’ negletto. Basti pensare alle parole della premier Giorgia Meloni, che ironizzava sul fatto che i “radical chic” mangiano kebab. Una battuta che sembra raccontare poco della realtà italiana.kebab, döner kebab, Berlino, Milano, Roma, ristorazione popolare, street food, società contemporanea, prezzi, economia reale, convivialità, vino italiano, McDonald’s, cultura gastronomica, food culture