Rileggere la Nouvelle Cuisine

Leggendo Cucina Aperta di Tommaso Melilli, che ne parla, mi è tornata alla mente una delle rivoluzioni più discusse e decisive della gastronomia contemporanea: la Nouvelle Cuisine. Negli anni Settanta, in Francia, un gruppo di cuochi e critici cambiò per sempre il linguaggio della tavola, e con esso il modo stesso di pensare la cucina. Fu una rivoluzione che non toccò soltanto la gastronomia francese, ma – in misura diversa – l’intero mondo occidentale.

Il regno del tartufo: l’Italia che unisce gourmet, tradizione e turismo

Per me è un oggetto misterioso: non ne sento la mancanza ma in certi momenti della mia vita ho vissuto la frenesia alimentare legata al tartufo. Ma solo per quello bianco: “devo assaggiare”, “ma quanto costa?”, “chissenefrega” etc etc. Una frenesia di gruppo, però. Quasi un’”indianata”. Nella mia vita normale non ne sento mai la necessità. Però…

🍽️ Ristoranti contro la Fame: quando la buona tavola fa anche del bene

Mi piace raccontare di vino, di cucina, di tanto. Ma ci sono occasioni in cui il piacere del cibo diventa anche un gesto concreto di solidarietà. Una di queste è “Ristoranti contro la Fame”, la grande campagna promossa da Azione contro la Fame, che ogni anno unisce chef, ristoranti e pizzerie italiani per dire insieme: “Mai più fame”.

Rosso autarchico. Il carcadè e noi

Ultima puntata del mio viaggio tra cibo e colonie italiane. Dopo la pasta evocativa nel piatto, oggi si va verso la tazza: un rosso intenso, quasi teatrale. Il carcadè.

L’Impero finiva nel piatto

Lo ammetto: la prima volta che ho sentito il nome “Abissine rigate” per una confezione di pasta, ho pensato a un rottame storico, a una dimenticanza. Invece no. Ed è stata fonte di dibattito. 

Tobruk, Addis Beba e l’odore del passato. Tracce gastronomiche del colonialismo italiano

Qui vicino a me c’è un locale che si chiama Bar Serenella, ma nessuno lo chiama così: per tutti è il Tobruk.
Un po’ più in là, c’è una griglieria che oggi si chiama Beba, ma che fino a poco tempo fa era conosciuta come Addis Beba.
Due insegne qualsiasi, apparentemente innocue, ma che conservano — nei nomi — la memoria di un passato coloniale che noi italiani abbiamo fatto in fretta a dimenticare.

Continua il viaggio della bibliodiversità in Piemonte

Continua il viaggio dell’Independent Book Tour, la rassegna itinerante dedicata alla bibliodiversità e all’editoria indipendente piemontese, ideata dal Salone Internazionale del Libro di Torino e da Hangar del Libro – Regione Piemonte, in collaborazione con la Fondazione Circolo dei lettori e Exlibris20.
Giunto alla quinta edizione, il tour attraversa gli otto capoluoghi del Piemonte per raccontare la vivacità di 27 case editrici indipendenti, protagoniste di un calendario di nove appuntamenti tra ottobre e dicembre, tutti a ingresso libero.

Veg & Veg: il gusto intelligente della cucina vegana

Giovedì 23 ottobre 2025, alle 19.30, il ristorante Il Cortile – Chez Laurent di Pettenasco (NO) ospita “Veg & Veg”, una cena-evento organizzata in collaborazione con la Condotta Slow Food Verbano e Cusio.
Una serata dimostrativa per scoprire, o riscoprire, la bontà di una cucina spesso – e a torto – considerata noiosa e ripetitiva: quella vegana.

Addio a Zio Lalo (Iraldo Motta), il re della Baita al Quaggione

Io credo che prima o poi l’avrei incontrato di nuovo così, attaccato a un muro, tra le partecipazioni a lutto. Sapere che si chiamava Iraldo Motta mi ha fatto sorridere: Iraldo, un nome che poteva essere inventato solo in Vallestrona, dove i cognomi sono pochi e per distinguersi tra tanti bisognava ingegnarsi con nomi particolari. “Zio Lalo”, invece, era il suo nome vero, quello che tutti conoscevano.

A Villa Ponti, sulle orme degli inventori del futuro

Partecipare a un corso di aggiornamento per giornalisti può riservare sorprese inaspettate, grazie Franco Filipetto. Sorprese non soltanto per la qualità dei relatori o per l’attualità dei temi trattati, ma per i luoghi che — talvolta — fanno da cornice all’apprendimento. È stato così ad Arona, nella bella Villa Ponti, dove, fra un intervento e l’altro, siamo stati catturati dalla storia che quelle sale racchiudono e fanno intravedere.