Fentanyl al Cioccolato

In auto verso Verona, stavo leggendo online la notizia del furto di fentanyl all’ospedale ebraico di Roma. Non guidavo, non guidavo… tranquilli. Secondo quanto riportato, se il preparato sarà immesso sul mercato in dosi da consumo, potrebbe fruttare circa due milioni di euro. Mi sono incantato a riflettere sulla cifra.

Poi mi sono fermato a prendere un caffè in un grill dopo Milano e, per curiosità, ho comprato un gelato. Un gelato Bacio Perugina. Preso e “affondato”: l’ho pagato infatti 3,50 euro. Mi ha colpito subito il prezzo: pesava appena 52 grammi.

Facendo due conti, significa che mi è costato circa 70 euro al chilo. Anzi, per l’esattezza: 67,3 euro al chilo. Detto così fa ancora più impressione dei 3,50 euro che, già di per sé, mi erano sembrati tanti. Così mi sono preso la briga di fare un confronto: un normale gelato industriale a stecco costa mediamente intorno ai 20 euro al chilo. Qui siamo a più del triplo.

Insomma, è un bel margine di guadagno.

Per questo mi è venuta alle labbra una provocazione: se le percentuali di profitto sono così alte, invece di sbattersi a spacciare stupefacenti uno potrebbe mettersi a vendere gelati nei grill lungo la strada. Ironia, ovviamente.

Ma cosa c’è dentro questo gelato? Gli ingredienti sono quelli tipici di un gelato industriale di buona qualità: cioccolato fondente (33%) con zucchero, pasta e burro di cacao, latte scremato reidratato, acqua, zucchero, sciroppo di glucosio, nocciole tostate, grasso vegetale di cocco, pasta di nocciola, cacao, siero di latte in polvere, destrosio, una piccola quantità di cioccolato gianduia, emulsionanti, stabilizzanti naturali (farina di semi di carrube e gomma di guar) e aromi naturali.

Insomma, ingredienti assolutamente comuni nel mondo della gelateria industriale. Nessun prodotto raro, nessuna materia prima esotica, nessun ingrediente particolarmente costoso. Ed è proprio questo che rende ancora più sorprendente il prezzo finale: 3,50 euro per 52 grammi, cioè circa 67 euro al chilo. Molto di più di tantissimi prodotti star del “made in Italy”: dal prosciutto al formaggio, dalla pasta ai condimenti…

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