About “vini del nord Piemonte”

Pubblico volentieri le conclusioni e le riflessioni di un gruppo di giornalisti esteri guidati dal mio amico Paul Balke alla scoperta dei vini del Nord…

Il mio primo grignolino storico

Il mio primo grignolino storico Il mio primo grignolino storico mi è apparso una domenica mattina di sole, in mezzo a tanti altri vini in…

Finirà con un piatto di insalata?

Finirà con un piatto di insalata?
La curiosità mi è venuta leggendo la tesina di una mia allieva. Sulla cucina e l’alimentazione medievale. Scrive “Un altro motivo ancora spingeva i monaci a rifiutare la carne: la volontà di adeguare il proprio stile di alimentazione al modello vegetariano che il libro della Genesi raccontava essere stato proprio dell’Eden e il profeta Isaia annunciava di dover tornare alla fine dei tempi”.
Si dice? No, piuttosto sembra di capire. Almeno nella Genesi e da una superficiale lettura, non essendo io un esegeta biblico. Ecco, per capirci, nella Genesi, libro uno, si legge al versetto 28:  “Dio li benedisse e disse loro: «Siate fecondi e moltiplicatevi, riempite la terra; soggiogatela e dominate sui pesci del mare e sugli uccelli del cielo e su ogni essere vivente, che striscia sulla terra»”. Dominare, chissà da quale verbo aramaico deriva e che cosa sarà successo da una traduzione all’altra (aramaico – greco – latino – italiano). S’intende anche il mangiarli? Nel versetto successivo, il 29, invece, si parla con chiarezza di cibi, cultura vegetariana: “Poi Dio disse: «Ecco, io vi do ogni erba che produce seme e che è su tutta la terra e ogni albero in cui è il frutto, che produce seme: saranno il vostro cibo».”. Chiaro.
La dieta vegetariana sembra comunque creare problemi visto che è alla base della cacciata dal paradiso terrestre: “All’uomo disse: «Poiché hai ascoltato la voce di tua moglie e hai mangiato dell’albero, di cui ti avevo comandato: Non ne devi mangiare, maledetto sia il suolo per causa tua! Con dolore ne trarrai il cibo per tutti i giorni della tua vita. E poi sembra essere più una maledizione che una beatitudine: “Spine e cardi produrrà per te e mangerai l’erba campestre… ». Un “foraging” per niente piacevole.
In ogni caso, pochi versetti sotto leggiamo, “Il Signore Dio fece all’uomo e alla donna tuniche di pelli e le vestì”. Le tuniche di pelli non saranno certo state in “ecopelle”, per cui presupponeva la morte degli animali.
E Isaia? Vari accenni qua e là sul cibo, poi t’imbatti nel libro 33, versetti 18 – 20, in queste inequivocabili parole: “Il mio popolo abiterà in una dimora di pace, in abitazioni tranquille, in luoghi sicuri, anche se la selva cadrà e la città sarà sprofondata. Beati voi! Seminerete in riva a tutti i ruscelli e lascerete in libertà buoi e asini”.
Bhé, sì: anche se non chiarissimo, sembrerebbe vero quello che ho letto nella tesina della mia allieva. Se non nell’Eden, alla fine dei tempi mangeremo vegetariano!

Marchesi non conosce tutto il problema!

Nella mia scuola mancano camerieri. Nelle scuole e nelle aziende italiane mancano buoni camerieri. O meglio, chi frequenta il Corso di Sala e Vendita vuole…

Lo dice Cipriani

Lo dice Cipriani e noi non possiamo far altro che ascoltare e dire, in differita e con sommo rispetto, la nostra. Lui, il mitico Arrigo…

From Zafferano magazine, ottobre 2015

Nuove espressioni  dalla rivista “Zafferano” , bella rivista di settore, che consiglio, ma che stupisce per la ricchezza lessicale dei titoli dei suoi, molti, redattori. Provate a seguirmi nel numero di ottobre 2015:

Cucinare col Viagra

Un libro usato, pescato su una bancarella, mi ha restituito il ricordo di una storiellina un po’ boccaccesca di qualche anno fa. Leggo infatti su…

Ad ognuno il suo antispecista

E’ capitato a Jacopo, prima o poi capiterà a me. A voi è forse già capitato d’incontrare un antispecista. Cioè un radicale vegetariano, un vegano…