Cuore ed Intestini
Nello stesso giorno sono morti due omegnesi, due figure omegnesi che molti conoscevano. Due persone diverse e per certi aspetti simili: non sempre simpatici
Blog di Riccardo Milan: pensieri, vino, arte, cibo, riflessioni, film, letteratura ed attualità gastronomica fra il Lago d'Orta e un poco di mondo.
Nello stesso giorno sono morti due omegnesi, due figure omegnesi che molti conoscevano. Due persone diverse e per certi aspetti simili: non sempre simpatici
Esempio mirabile di come un vitigno tradizionale, anche un po’ negletto, può essere trasformato in altro. Buono.
Parcheggio e cammino su una superficie puntellata da gusci di noce vuoti e secchi. Prima di arrancare sui gradini scivolosi in sassi tondi, mi guardo intorno alla ricerca del noce. Ma non l’ho mai trovato.
Si tratta di un locale otto-novecentesco, rimasto in gran parte tale (il bancone del bar, i vetri artistici, i quadri -pregevoli- nel salottino…). In più nuove strutture di cucina, attrezzature moderne volute da Massimiliano Celeste che ne ha curato e ne cura il rinnovamento e la gestione
Ci sarò anch’io a Che Bolle a Castelletto, in quel grande bar un po’ vegetariano e un po’ biologico che si vede fin dalla strada. Io sarò lì a presentare i vini de La Camelia d’Oro
Entrambi emuli di Piero Chiara ed entrambi come lui autori di una prosa leggera e gradevole. Manca del maestro una visione universale, quasi esistenziale e prevale il frammento, la pennellata, il raccontato in un bar…
Vino o scheletrino? Ma che fare del mio bottino? Se un bicchierino non regalerò cadaverino presto diventerò
Sabato scorso al Sapeg un signore anziano con cui avevo parlato di vino il pomeriggio precedente, mi ha portato in regalo una bottiglia di vino, vuota. Un bottiglione, in realtà. Un bottiglione americano che lui custodiva da “trent’anni”. Testimonianza di un’antica inciviltà enoica americana.
Si trova in pieno centro, in area pedonale. Davanti ha il Duomo e dietro l’omonimo, tristellato ristorante di cui è una dependance.
Avevo visto delle foto in rete, ma pensavo fosse uno scherzo. Invece non è così. O forse dallo scherzo è nata un’idea. Fattostà che il “Panettone alla Bagna Cauda” è una realtà. L’ho trovato ed assaggiato a Novara, nei giorni del Sapeg.
C’è tanta gente che scompare dalla tua vita. Qualcuno si sposta, qualcuno muore, qualcuno c’è ma scompare. Comincia più o meno nella stessa maniera: non risponde al telefono; se la cerchi e lo incontri ha sempre fretta, ha sempre da fare; non ti cerca mai; non crea mai nessuna occasione di incontro; non sembra interessato alla tua compagnia.
storico, che tralascio, anche se bello; ed uno di attualità scientifica che riposto perché è vero che la tradizione è forza solo se si unisce alla scienza. Il caso dell’Olanda: