Sono stato all’inaugurazione del rinnovato Caffè delle Rose nella ruga di Pallanza, appena sotto il Museo del Paesaggio. Si tratta di un locale otto-novecentesco, rimasto in gran parte tale (il bancone del bar, i vetri artistici, i quadri -pregevoli- nel salottino…). In più nuove strutture di cucina, attrezzature moderne volute da Massimiliano Celeste che ne ha curato e ne cura il rinnovamento e la gestione. A volerlo però, in primo luogo, un imprenditore verbanese che ha voluto fare un dono alla sua città, restituendole vivo e attivo uno dei locali storici chiuso da molti anni. Grazie ai capitali investiti e alla collaborazione con Max Celeste (una stella Michelin con il suo Il Portale) ne è (ri)nato un locale che mescola passato e presente. Da una parte un omaggio alla secolare tradizione turistica di Pallanza (un Lago Maggiore alla Gozzano o alla Amalia Guglielminetti) e dall’altra un occhio attento al presente fatto di qualità e professionalità note. Bello.
Un Regalo a Pallanza (e a tutti noi)
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