Covid Cavern

Che errore! Il virus si passa anche fra congiunti, non guarda i rapporti di parentela, di clan, di paese… Lo avevo già notato mesì fa: a Roma e Milano tutti ben distanziati e con mascherina; ad Omegna, mio paese, in piazza e nei bar tutti in libertà, mascherina optional… Un pensiero errato, comportamenti sbagliati.

Servirà o no?

Il dibattito è in corso da giorni qui da me: è utile o è inutile dragare, escavare gli alvei dei fiumi e torrenti? E con la ghiaia realizzare degli argini? Oppure è meglio lasciare ampi spazi allo sfogo dei corsi d’acqua?

Ibridazione Sbagliata

Se sei a pranzo (o cena) e non finisci il vino, lo puoi portare a casa. Se non lo porti a casa, lo “regali” al locale che ne può fare cosa ne vuole: lo assaggiano i camerieri, lo assaggia il patron, finisce nel vino al bicchiere. Di certo non lo buttano via.
Se sei ad una degustazione, però, il vino che assaggi (e certo non finisci) non te lo puoi portare in via. Lo assaggiano anche altri. Anche se ne fosse avanzato poco, non te lo porti via. Non si usa: tu paghi l’assaggio di più vini. Stop. Però…

Io Sto (Anche) con i Cinghiali

Grande dispiacere per i due signori morti (e il terzo ferito) a causa di un impatto della loro auto con dei cinghiali entrati in autostrada (e per tutti gli altri a cui è successo); grande solidarietà ai contadini che vedono i loro campi danneggiati da questi animali selvatici; sostegno ai cacciatori onesti che abbattono un numero programmato di questi suini medievali… detto questo, però, debbo difendere i cinghiali: sono stati introdotti in un ambiente in cui non hanno nemici naturali (ora sì, i lupi. Ma sono altri problemi), si muovono in un ambiente fortemente antropizzato; non godono di nessuna attenzione da parte nostra.

La Bella Val Borbera

Sono arrivato in val Borbera per caso, seguendo un’iniziativa di Turismo in Langa, “Vendemmia nelle Terre Derthona”: visita in azienda, simbolica raccolta di uva (una cassa per persona) e poi degustazione vini ed acquisto. E, ovviamente, foto, selfie, assaggi di uva matura (quella di barbera davvero dolce), domande… bello.

Una Fiorentina Dove Non Te l’Aspetti!

Accompagno un gruppo di amici da Giada Codecasa, da Ca’ Nova a Bogogno, ad assaggiare vini. Assaggiamo il suo spumante metodo classico, il suo rosato di nebbiolo, un ghemme docg 2011 e il suo San Quirico 2009. Piacevole degustazione.
Per pranzo abbiamo prenotato in una trattoria lì vicino, L’Orso Ghiotto di Agrate Conturbia. Menù semplice, quasi tutto fatto in casa e bene, con qualche spunto di originalità (direi soprattutto le carni). E lì, verso il fondo, uno dei monumenti della cucina tradizionale regionale toscana: la Fiorentina. La superbistecca da oltre un chilo. La mangiamo in tre, anzi, in due e un quarto (una signora del gruppo, Barbara, ne prende infatti tre fette). Tanta roba!

Corto e Fieno ad Omegna

L’undicesima edizione di Corto e Fieno è in programma venerdì 2, sabato 3, domenica 4 e domenica 11 ottobre sul lago d’Orta a Omegna, Ameno e Miasino, tra le province di Novara e Verbania. Si è lavorato tanto in questi mesi, così incerti causa Covid e così pieni di voglia di ripartire. Il festival riporta il pubblico al cinema, nel buio della sala, e lo fa in completa sicurezza. Il Cinema Teatro Sociale di Omegna sarà la casa di Corto e Fieno, insieme ad altre proiezioni in Ludoteca a Omegna, al Museo Tornielli di Ameno e a Villa Nigra a Miasino.

Okkio allo Scontrino!

Sbagliare il conto del cliente è un errore grave. Non tanto per la tua buona fede (hai sbagliato ma non volevi rubare nulla), quanto per i sospetti che esso comunque ingenera (ci provano, sai!). Per cui è meglio: 1) stare attenti quando fai il conto; 2) se sei cliente, leggerlo con attenzione prima di andarsene. Così è capitato anche a me, in una bella pizzeria di Borgomanero (No), Mediterraneo: locale dalla pizza buona, ristorazione di pesce e lista vini non male, con una paginata di champagne!

Oreste che Va, Oreste che Viene

Conosco entrambi ed apprezzo entrambi: l’Oreste Pastore che esce dal Distretto Turistico dei Laghi dopo 15 anni è stato il mio assessore di riferimento quando ero presidente della Pro Loco di Omegna (Vb). Un carattere che si impone, a volte irritante, ma idee concrete, capacità di vedere oltre. Bravo. L’Oreste Primatesta che entra nello stesso Distretto è quello che noi tutto vorremmo essere da “vecchi”: attivi sempre, curiosi, sul pezzo. Una visione internazionale che non fa male al business. Difetti? Pochi ma grossi come case, tipo pregiudizi a go go. Ma i difetti sono surclassati dai pregi.

Intendiamoci

Ecco, invece, anche la Treccani se n’è accorta. Le Osterie oggi sono locali di tono. Me ne sto accorgendo anch’io, frequentando locali come Carlo e Tina Osteria di Maggiora (No) in cui della mia idea c’è solo il richiamo alla tradizione dei piatti proposti. Una tradizione curiosa, mix di Toscana e Piemonte, visto la duplice origine dei giovani gestori (conosciutisi a Parma, ad Alma).

Chi di Ironia Ferisce, di Errori Perisce

Sono forse uno Sputatore (no, ahimé), oppure un Teatrale (no, no davvero!), un Viniverista (no, neppure), un Selvaggio (anche se qualche volta ho un poco sbandato), no no neppure sono uno di Quellicheodianolais (anzi stima)… mentre mi addentro nella lettura di personaggi umani (17 ne ha descritti), ironia, sarcasmo e sfottò senza paura… ecco, mentre un po’ mi arrabbio per chi si permette di giudicare, di classificare una passione (ma chi è costui?). Ecco che nel capitolo Acetati spuntare un errore di quelli che divertono: “Gli Acetati sono una branchia staccatasi dai Viniveristi”. Ecco, una “branchia” e non correttamente “branca”. Un errore classico.

Le Migliori Pizze Take Away

Io concordo, pur avendo solo assaggiato la pizza take away di Alessandria (un piccolo locale, dove se vuoi mangiare in loco strapuntini, piatti in plastica, frigo con bevande da asporto…). Una bella Guida e buone pizze. Vediamo: “per la sua quarta edizione 50 Top Pizza, la guida on-line delle migliori pizzerie italiane e del mondo, presenta una grande novità: la classifica de Le 20 Migliori Pizze in Viaggio in Italia – da taglio e asporto – 2020. Tutti quei locali dunque frequentati per un consumo di tipo veloce e specializzati nei servizi di take away e delivery, al contempo capaci di offrire un livello qualitativo altissimo”. Bella novità, dunque. Al primo posto di questa nuova classifica c’è Gabriele Bonci con il suo Pizzarium (Roma), leader della pizza in teglia. Secondo Oliva Pizzamore di Acri (CS), del pizzaiolo Antonio Oliva, punto di riferimento della Calabria. Terzo Sancho, insegna storica di Fiumicino (RM) gestita da Franco Di Lelio e la sua famiglia.

Mezzomerico Acrostic Blues

A chi percorre la strada fra Suno e Mezzomerico per la prima volta. Dieci e più anni dopo che la percorsi io per la prima volta. Dovrebbe a loro il paese di Mezzomerico apparire più vivo e vivace rispetto a quello che apparve a me. Il paese era allora silenzioso e poco frequentato, in abbandono quasi. Ora è più vivo e vivace. Più belle le colline, i vigneti curati. I prati falciati e nuove aziende vitivinicole fanno capolino fra i campi. Ecco allora ricordi che una volta c’era solo lei. Tutti a chiedere cosa avesse spinto una coppia di benestanti milanesi a spostarsi lì e ad aprire un’azienda vitivinicola. Roccolo, il “Rocco di Mezzomerico” si chiamava e si chiama l’azienda che per prima fece rifiorire le