Servirà o no?

Il dibattito è in corso da giorni qui da me: è utile o è inutile dragare, escavare gli alvei dei fiumi e torrenti? E con la ghiaia realizzare degli argini? Oppure è meglio lasciare ampi spazi allo sfogo dei corsi d’acqua?

Il dibattito vede da una parte le forze di governo in Regione Piemonte, Lega in primis, e dall’altra dei fantomatici “verdi” e forse le sinistre.

La prima posizione fotografa il modo reale: hanno costruito case a ridosso dei fiumi ed ora non si può tornare indietro: facciamo stare bassi i corsi d’acqua. Ottima idea, detta così, ma le domande sono molte: dove mettere la ghiaia e la sabbia? Portarla a mare? Non si riempirebbero presto ancora gli alvei? Intervenire ogni anno? E chi pagherebbe?

La seconda posizione è ideale. Chi sposterebbe infatti le case e i fabbricati? E quanto spazio si dovrebbe lasciare? Neanche un minimo intervento? Forse giusta ma ideale. Non dico utopica, ma difficile.

Che scegliere allora? Forse un mix: un po’ di spazio ai fiumi e periodici prelevamenti. E dare il permesso senza permesso di raccogliere la legna dalle rive. Forse.

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