Agosto del 1248

Trovo sulla rete, ma su un sito degno di nota perché voce di un’associazione vera (anche se un po’ negletta negli ultimi tempi): la Chaîne des Rôtisseurs Association Mondiale de la Gastronomie Bailliage nazionale d’Italia, questo aneddoto storico: “Ci riferisce il cronista francescano dell’epoca Fra Salimbene da Parma: presso il convento dei Frati Minori di Sens dov’era Ministro Generale Giovanni da Parma, nel corso del Capitolo Generale dei Francescani, a Re Luigi IX di Francia viene offerto il seguente menù in occasione del suo passaggio, prima di imbarcarsi ad Aigues-Mortes per la Crociata in Terra Santa.

Congiunto a Chi?

Ecco, i mondi paralleli esistono! Ha ragione la fisica quantistica… strani pensieri mi passavano per la testa ieri mattina all’assemblea delle Pro Loco del Piemonte, mentre ascoltavo il tecnico, docente universitario a contratto, c spiegava alle Pro Loco che devono comportarsi “come i ristoranti”. Cioè prendere nota del nome e del telefono, distanziare e -soprattutto- farsi firmare una dichiarazione che si è a tavola “con congiunti”. Maddai!

Wine Rock

Radici del Sud è anche Radici.WineRock, una piattaforma digitale che permetterà di partecipare all’evento anche in modalità virtuale. Il 15esimo appuntamento con i vini e gli oli del Sud Italia, in programma dal 18 al 23 novembre 2020 al castello di Sannicandro di Bari (BA), si svilupperà infatti anche attraverso questo portale. Lì saranno ospitati webinar, degustazioni e meeting online con i viticoltori. La stessa piattaforma disporrà anche di un e-commerce, dove sarà possibile acquistare direttamente tutti i vini partecipanti alla manifestazione. Bello? Sì, ma meglio esserci di persona, direi.

Sempre Bello

Sempre bello tornare alle Cantine Garrone di Oira di Crevoladossola (Vb): il luogo è ben tenuto, tradizionale ma moderno, il vino è buono, assai diverso dal vecchio vino ossolano aspro e magro di anni fa. Sì, asprezza ce ne è ancora un poco, ma è una caratteristica piacevole che chiama fomaggi e salumi e pane nero di segale…

Una Bella Strada

Nel vicino novarese le strade panoramiche sono poche. Una di queste è quella che unisce i comuni di Suno (No) e Mezzomerico (No). Fatela in auto, in bicicletta, a piedi (attenti, però), in motocicletta. Non è molto lunga ma è molto varia: vigneti, campi di mais, colline, prati, boschi, casette per gli attrezzi qua e là -nuove o abbandonate-, una grossa pietra erratica (la preja da scalavé, da scivolare per gioco e per antichi riti di fertilità), un osservatorio astronomico, aziende agricole moderne ed antiche, fiori e piante, verdura e frutta vendute a chilometro zero.

Colpa dell’Europa…

Ci mancava anche questa fra i mantra della politica. Il consigliere (o assessore?) regionale che ieri era a Suno (No) per portare i suoi ed altrui saluti alla Giornata della Viticultura ha affermato “che è colpa dell’Europa” se ora abbiamo la popilla japonica. Cioé quel malefico coleottero asiatico che sta infestando le campagne a partire dalla Malpensa. Colpa dell’Europa? Un mantra senza senso che si usa ovunque, facendo finta di non sapere (o non sapere proprio) che la UE non ha competenze sulle frontiere dei singoli stati.

Turisti a Casa Nostra

Turisti a casa nostra: una bella serie di visite guidate fra Lago d’Orta, Novara e sponda piemontese del Lago Maggiore.

Bramaterra, Nuova Frontiera

L’Alto Piemonte è la nuova frontiera del vino piemontese: cambiamenti climatici, vecchie tradizioni abbandonate, basso costo del terreno, vini dotati di freschezza, bouquet ricchi, longevità… Noto assai il gattinara docg; poi di fama segue il ghemme docg; rinato il boca doc; stentano ancora il fara doc e il sizzano doc; lessona evanescente; e il bramaterra ancora semiconosciuto.
Però tutto si muove, tanti piccoli segnali in pochi giorni: il dj milanese che compra vigneti, il giovane che riscopre le vigne del nonno, la nuova azienda vinicola che presenta il suo bramaterra doc sul Lago Maggiore: La Psigula di Curino (Bi). Tessere di un mosaico che diventerà certo un’opera complessa, ricca e bella.

L’Orecchino di Mio Figlio

Per i suoi diciotto anni mio figlio ha voluto l’orecchino. Come d’altra parte lo misi io (per poi togliermelo poco dopo, sia detto) alla sua età, forse un po’ prima. Io, negli anni Ottanta, pagai 4mila lire e lui, giorni fa, 10 euro. Se paragonati così scandalizzano: io due euro e lui dieci! Se però calcolate una svalutazione media anche del 6/7 per cento annuo (ma io pagavo un mutuo negli anni Novanta del 13% annuo), lui ha pagato meno di me. E con i soldi risparmiati grazie all’euro e alla sua stabilità, può mangiarsi una pizza (e anche una birra essendo maggiorenne). Auguri Filippo!

Se Oggi Andate a Belgirate

Se oggi andate a Belgirate, fate bene: è una manifestazione coraggiosa, una delle prime degustazioni in era covid; poi ci sono molti vini interessanti da assaggiare. Io ho notato con piacere uno spumante ancestrale prodotto dal romagnolo Nero del Bufalo, se piace il genere; un timorasso colli tortonesi terre di libarna doc (che scioglilingua) del 2016 Ezio Poggio, davvero sorprendente per chi pensa ai vini bianchi solo come giovani; uno spumante metodo classico cento per cento pinot meunier (una rarità anche i Francia) delle Cantine Luzi Donadei Fabiani, con interessante storia correlata; un raro prosecco docg extra brut di Ca’ Dei Fiori, davvero insolito; due potentissimi rossi, il 1778 e il D.H.E.S., di Domus Hortae (da proporre un gemellaggio con la nostra Orta San Giulio, hortus conclusus) da uve nero di troia. E poi molti altri ancora, invero. Davvero interessante.

La Pesa Cambia

La Pesa di Verbania cambia proprietario. Che in primo luogo non le cambierà il nome. Per il resto si vedrà. Per celebrare il passaggio, Stefano mi ha offerto da bere alcuni bicchieri di alcuni degli ottimi vini che lui ha negli anni selezionato (più formaggi e salumi in buona quantità)

Erbe Vaganti nel Cusio

La grande mostra itinerante Herbarium vagans si sposta – come vuole la sua natura – e inaugura sul lago d’Orta. Partecipano artisti contemporanei italiani e stranieri che, insieme ai pittori botanici di Floraviva, hanno disegnato un’erba officinale che cresce tra Alpi e Prealpi.

Dal 13 settembre all’11 ottobre la mostra sarà visitabile a Orta San Giulio, Ameno e Miasino. In un momento così complesso come quello che stiamo vivendo, la voglia è quella di continuare a fare cultura cercando soluzioni intelligenti, anche in tempi di Covid . Le opere di Herbarium vagans sono esposte all’esterno su grandi pannelli: sono sempre accessibili e si possono vedere quando e come si vuole nei centri storici dei tre paesi coinvolti, tra lago e montagna.

Corpi

Mi è arrivato via whatsapp un documento che avrebbe dimostrato che negli ospedali italiani segnano come morti di covid, anche chi di covid non è morto. Si tratta di una tesi riduzionista tesa a dimostrare che il potere politico (qui Conte, in Usa i nemici di Trump, in Brasile gli avversari di Bolsonaro etc etc) usa il covid per tenere soggiogato il popolo con l’uso della paura. Tesi interessante e apparentemente verosimile, ma falsa. O meglio: senza uno straccio di prova ed inverosimile: tutti i Paesi del mondo? Ed ecco allora le teorie complottiste mondiali, ancora più inverosimili…