Tutta Bella?

Ascolto la presentazione della tessera del socio delle Pro Loco italiane. Quest’anno si festeggia e si celebra un altro sito Unesco: le colline del Prosecco… Conegliano e Valdobbiadene, la “core zone” dell’immensa produzione dell’omonimo vino. Ci dicono che solo il 40% della superficie verde è destinata alla produzione di uva, il resto “è bosco” (Marina Montedoro)

Il Maggia di Stresa e il Cooking Quiz

Anche quest’anno scolastico l’Erminio Maggia di Stresa partecipa al Cooking Quiz di ALMA. Chi ha già partecipato -studenti delle quarte degli anni scorsi, docenti tecnico pratici di sala e cucina- ne ha un buon ricordo: un modo simpatico e giovanile per fare didattica. Ma nel dettaglio di che si tratta?

Un Vino Rilassante

Ci piace e così, bicchiere dopo bicchiere, la finiamo. E poi stiamo bene, rilassati. Io leggo qualcosa e poi vado a nanna. Tranquillo, senza preoccuparmi se domani avemo un nuovo governo. Notte!

Le Tre Vite degli Ioppa

Una telefonata improvvisa sabato pomeriggio e via verso Ghemme, a caccia di vino. Sulla curva di Romagnano Sesia, giriamo a sinistra e siamo da Ioppa, azienda che non visitavo da anni e che con piacere ho ritrovato. “Manchi da parecchio” mi dicono. Sì, in effetti. Ma li conosco da sempre, sembrano quasi parenti.

Dopo la Pasta Fascista, quella Futurista

La storiella senza senso della pasta “fascista” mi ha fatto tornare in mente il Futurismo, la colonna portante della cultura del primo fascismo (quello rivoluzionaio, sansepolcrino). I futuristi detestavano la tradizione e “combatterono” una simbolica battaglia conto la pastasciutta, emblema di “passatismo”, come i musei, il romanticismo, etc etc. Appesantiva, rallentava, rendeva lenti…

La Pasta Fascista

Infuria la polemica perché una ditta di pasta avrebbe chiamato alcuni suoi formati con i nomi dati nel Ventennio, fra tutti spicca l’Abissinia (nome di fantasia dato dagli Italiani all’Etiopia). Apriti cielo! La polemica infuria: qualcuno (ma chi? Non è chiaro. E se fosse una manovra pubblicitaria?) polemizza e la destra ricambia: “siete dei fanatici, siete degli esagerati! (rivolta a chi? Ai comunisti? A Soros? All’Europa? A chi?)”

Vino da Avanzi

Meno male che avevo avanzato un quarto di Buttafuoco Storico doc del 2015, figlio dell’enologo Emilio Defilippi e bandiera del Club di produttori che ogni anno fanno la bottiglia comune, affidandola alle scelte di un enologo diverso. Emilio, in questo caso, aveva creato un vino corposo, caldo di alcol (15°) in cui le sensazioni dolci ed amare si mescolavano alternandosi e, miracolosamente, armonizzandosi.

Un Risotto per due Vini

Il gioco di Massobrio mi è apparso chiaro dopo: proporre in abbinamento ad un medesimo risotto due vini assai diversi.

#welcomeoltrepo

Sono felice di aver incontrato nuovamente la Cantina La Versa, di cui ho sempre apprezzato i prodotti. So che ha avuto delle traversie, ma oggi ha voglia di ritornare quella che era. Ottimo. Ottimo anche il vino che ho assaggiato ieri

Prendiamo Atto

Intanto il virus ha dimostrato che non esistono frontiere e che i problemi di qui sono causati da scelte di là. Il futuro crea angoscia, ma non c’è alternativa.

Prendete il libretto “Food & Wine: dal novarese al Vco un territorio a gustare”: è gratis ed è pieno di informazioni e ricette e foto. Il libretto è stato stampato dal Distretto Turistico dei Laghi e dall’Atl di Novara. Fatevi affascinare dalle belle foto delle ricette, leggetele e poi provate a catalogarle. Sì, davvero un bel su e giù fra ricette familiari e ripetibili ed altre assai complesse, molto ricercate e di difficile ripetibilità.

I Vini dell’MD

Ogni tanto si faceva tentare dal vino, di solito assai modesto ma certo in linea con il prezzo richiesto. Per cui oggi sono qui che sfoglio il catalogo e mi chiedo quale di questi (ed altri, ce ne è un’offerta ampia) avrebbe scelto per fare dei regali, per condividere con gli amici. Non so, ma a lei e a tutti Buone Feste e con il vino che preferiscono!

19mo Vino dell’Avvento

Decisamente buono. Anche perché si tratta di un vino da vigne piwi, nuove selezioni per diminuire i trattamenti. Roba che si sta ancora sperimentando. Quota si affianca ad Ohm e Hora, che magari assaggerò poi. Per ora sono felice di aver assaggiato questo pinot bianco da vitigni resistenti alle principali malattie della vite.