Congiunto a Chi?

Ecco, i mondi paralleli esistono! Ha ragione la fisica quantistica… strani pensieri mi passavano per la testa ieri mattina all’assemblea delle Pro Loco del Piemonte, mentre ascoltavo il tecnico, docente universitario a contratto, c spiegava alle Pro Loco che devono comportarsi “come i ristoranti”. Cioè prendere nota del nome e del telefono, distanziare e -soprattutto- farsi firmare una dichiarazione che si è a tavola “con congiunti”. Maddai!

Amici ignari usati come metafora

Da quando sono uscito dalla malattia e dai dolori da essa procuratemi, da quando ho sollevato un poco quel velo grigio che copre ancora la mia coscienza: cioé da inizio maggio, da quel momento, per reazione, sono stato più volte al ristorante, in ogni dove: in Piemonte dove vivo, nella vicina Valle d’Aosta, in Lombardia, in Veneto, in Friuli, a Roma… almeno trenta volte, mal contate.

Sono stato al ristorante con la qualunque, ma solo una volta, in Veneto, mi hanno fatto firmare un foglio in cui oltre al mio cellulare, scrivevo che ero a tavola con “congiunti”. Una volta! Poi, molte altre volte, sono bastati il mio cellulare le mie generalità dettate al gestore. Ma anche il nulla. Nulla: buongiorno, buonasera; avete un tavolo libero; prego sì, si accomodi; acqua liscia o gasata… quanto devo?

Ecco, appunto: mondi paralleli.

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