Ci mancava anche questa fra i mantra della politica. Il consigliere (o assessore?) regionale che ieri era a Suno (No) per portare i suoi ed altrui saluti alla Giornata della Viticultura ha affermato “che è colpa dell’Europa” se ora abbiamo la popilla japonica. Cioè quel malefico coleottero asiatico che sta infestando le campagne a partire dalla Malpensa. Colpa dell’Europa? Un mantra senza senso che si usa ovunque, facendo finta di non sapere (o non sapere proprio) che la UE non ha competenze sulle frontiere dei singoli stati. I Paesi aderenti si sono accordati sì sulla libera circolazione delle persone e delle merci all’interno, ma le frontiere esterne, tipo la nostra con la Svizzera e gli, appunto, aeroporti internazionali sono di nostra competenza. La colpa, semmai, è nostra se di colpa si può parlare. Infatti, dovresti prevedere delle lunghe quarantene in aeroporto in sicurezza, aree di transito delle persone in cui si passino ai raggi bagagli e le persone ben più controllate. Il malefico coleottero è arrivato, male, come ne sono arrivati altri di allogeni nel corso dei secoli: insetti, animali, piante… Sempre colpa dell’Europa? Massì, un nemico ci vuole per dimostrare di esistere. Solo che fra gli astanti molti muovevano la testa in segno di diniego. Le idiozie molti le capiscono…
