Ottavo Vino dell’Avvento
E il pensiero è poi andato al mio rapporto con questo piatto creativo. Lo conobbi per la prima volta ai tempi del liceo, ani Ottanta, quando un mio compagno bon vivant mi disse che lui e la sua ragazza lo avevano mangiato in discoteca a mezzanotte. Mi sembrò il massimo. Poi l’ho assaggiato e ben studiato ed oggi mi appare per quello che è: un frutto acerbo della nouvelle cuisine, il gesto un po’ arrogante di chi ha denaro, anche da sprecare.