Il Pranzo della Domenica
Purtroppo, la morte dei miei ha ucciso il pranzo della domenica. E quando vado a pranzo da qualcuno dei parenti, le cose sono più semplici: una sola portata, forse un dolce, meglio un antipasto…
Blog di Riccardo Milan: pensieri, vino, arte, cibo, riflessioni, film, letteratura ed attualità gastronomica fra il Lago d'Orta e un poco di mondo.
Purtroppo, la morte dei miei ha ucciso il pranzo della domenica. E quando vado a pranzo da qualcuno dei parenti, le cose sono più semplici: una sola portata, forse un dolce, meglio un antipasto…
Ma un po’ ti impressiona pagare un’insalata con un po’ di noci, feta e verdure più di un analogo piatto di carne. Segno dei tempi o casualità?
In due giorni ho sentito due discorsi di scusa da due diverse persone: il presidente Alberto Cirio della Regione Piemonte e il suo assessore Matteo Marnati.
Sempre bello partecipare agli incontri Gepli, cioè il gruppo che riunisce gran parte dei Giornali Editi dalle Pro Loco Italiane. Bello perché negli anni si sono create amicizie e collaborazioni, ma soprattutto perché è un momento-termometro in cui si vedono da un lato la vitalità e dall’altro la volatilità delle Pro Loco italiane.
La signora che ha messo il Duce sullo scontrino del suo bar mi fa tenerezza, un po’ come la signora che un paio di anni fa non chiedeva il green pass nel suo locale. Tenerezza perché sono ignoranti, cioè ignorano che il bar è un locale aperto al pubblico
Il nostro simile (homo sapiens) che ha ucciso l’orsa Amarena in Abruzzo è stato linciato dalle folle moderne della rete; il nostro simile (homo sapiens) che è stato ucciso da un altro orso, ma questa volta in Trentino, è uscito presto di scena perché l’attenzione si è spostata sull’orso.
Il viaggiatore che arrivi col bus al mattino presto, scenderà in un quartiere nuovo e vuoto. Se incuriosito sbircerà dietro ai vetri vedrà i segni di una vita interrotta, bloccata.
L’ho sempre pensato: se hai fortuna e azzecchi la location, con il cibo di strada puoi fare fortuna. Ovvio che devi avere voglia di lavorare.
Interessante l’articolo de Il Gambero Rosso che fa la sintesi di cosa è la mancia e che ruolo ha nel computo del reddito. Leggete, se siete interessati
Davvero banale il generale, anche lui, a volte (a volte è infatti più lucido) scivola nei luoghi comuni della destra: gli ambientalisti sono comunisti travestiti, i radical chic sono quelli che sono progressisti a parole e non nei fatti
Altra storia sentita, più surreale che tragica però. Ma sempre attuale. L’anziana ma arzilla mamma di una mia cara amica, ottanta e più anni, l’ha duramente apostrofata perché l’avrebbe contraddetta. E fin qui nulla di strano. Strano era però l’argomento oggetto di discussione: la scomparsa delle risaie.
Questa è una storia che mi hanno raccontato pochi giorni fa. Una storia che ricorda un incubo, evoca Kafka ma è figlia del mondo d’oggi. Protagonista una ragazza italiana di ventiquattro anni che ha studiato Storia dell’Arte a Londra, città dove adesso vive e lavora