Lanciano (Abruzzo)

Lanciano è una città invisibile, sospesa su due ponti e su tre colline. I ponti di Diocleziano sono stati coperti nel medioevo perché ciò serviva per i commerci: questi ampi corridoi si riempivano infatti di merci, animali, commercianti, guerrieri e genti dal mare e dai monti. Giorno e notte. Fumo e sudore. Odori e profumi… Sopra i ponti coperti costruirono chiese, poi allargarono e fecero piazze, palazzi, edicole ed anfratti sacri in cui l’ostia si fece carne ed il vino sangue; le case che s’arrampicano hanno ampie cantine e lati lunghi nelle discese, strade strette e passaggi. La città nuova si allarga partendo dalla direttrice dei ponti, su altre colline e con altre altezze. Lanciano è così una città “invisibile” dove il medioevo ha coperto la romanità e il nuovo confonde il passato prolungandolo. Il viaggiatore entra così in lunghi corridoi sotterranei e poi sbuca nelle piazze, percorre strade strette su ripide altezze; entra in sale enormi che si chiudono in piccoli spazi; costeggia chiese che nascondono tesori, storie e passioni. Si perde nelle strade incontrando lo spirito di chi si è perso a Lanciano prima di lui…

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