La Cucina delle Mamme
Un libro di memorie personali intrecciate con i ricordi della cucina e delle cucine incontrate nella vita. Interessante ritratto sociale di un’Italia del secondo dopoguerra
Blog di Riccardo Milan: pensieri, vino, arte, cibo, riflessioni, film, letteratura ed attualità gastronomica fra il Lago d'Orta e un poco di mondo.
Un libro di memorie personali intrecciate con i ricordi della cucina e delle cucine incontrate nella vita. Interessante ritratto sociale di un’Italia del secondo dopoguerra
Lo Spritz mi piace e sembra piacere al mondo intero. Io però quello con il prosecco (o similari) extra dry e l’Aperol lo trovo troppo dolce.
A partire da luglio, all’interno della bottega di quartiere con cucina di Piazza Martiri della Libertà è infatti possibile cenare insieme al “Mannarino”, il macellaio di fiducia che guida gli affezionati del brand alla scoperta dei segreti per lavorare, tagliare e cucinare al meglio la carne
Non voglio entrare in polemica con i “gastronazionalisti” ma nella diatriba fra Parmigiano e Parmesan un po’ di ragione ce l’hanno entrambi.
Anche quest’anno sono uno dei giudici del concorso letterario L’Oro della Bollente di Acqui Terme. Questo grazie a Claudio Barisone, amico in primis ma persona decisamente interessante.
Troppo cara la ristorazione autostradale. Lo è da anni. Ci sono panini invitanti che arrivano però a costare dai cinque euro in su, aggiungi l’acqua (2 euro) e un caffè (1,2 euro se non ricordo male)… una decina di euro volano via.
Sono sette le Pro Loco aderenti all’iniziativa voluta dall’Associazione Astigiani, presieduta da Piercarlo Grimaldi, ex rettore dell’Università di Scienze Enogastronomiche di Pollenzo.
Grazie a Google Map e alle sue curiose logiche sono entrato nel paese di Maranzana passando da dietro. Lì, la presenza dei “babaci”, cioè pupazzi quasi ad altezza uomo, si fa ancora più notare: sono l’unica presenza “viva” in un paesino silenzioso, in parte disabitato e dismesso.
Diciamo subito che se la nostra bandiera avesse avuto tanti colori, tipo -per esempio- il Sudafrica o il Venezuela; o fosse stata anemica come le bandiere del Giappone o della Grecia la pasta sarebbe stata anche più pasticciata o del tutto insignificante.
Non sono i soli, però: nella mia classe in maturità ho due studentesse che 1) i neri non possono essere italiani (ohibò e perché no quegli con gli occhi azzurri?) 2) che se Berlusconi fosse ancora vivo lo voterebbe (io faccio di peggio: voterei Cavour).
In supplenza di Riccardo Franchini, foodblogger impegnato in un tour in Puglia, siamo stati ospiti di Gianluca (Luca) Corradino di Gustamante a Gozzano (No) per una serata di presentazione dell’azienda Foddis di Nibbiola (No), il 18 giugno scorso
Ringrazio Giuseppe Fusco per avermi fatto avere copia di un articolo che neppure ricordavo d’avere scritto. Bello, però. E bella rivista era Il Sestante…
Seratona la serata di ieri sera al Ristorante Borgo San Giovanni di Lesa. Lì, complice Franca Comparetto di Cigarsense, la nostra condotta Slow Food Verbano e Cusio ha organizzato una cena dedicata ai pesci locali, del Lago Maggiore, e alla cucina tradizionale; ma soprattutto una lezione – degustazione con i sigari