Zuppa Tempesta

La lattina rossa e bianca più famosa d’America è tornata nell’occhio del ciclone. L’ultimo caso che ha travolto la Campbell Soup Company non riguarda né nuove ricette né mosse di mercato, ma una registrazione interna che ha fatto emergere un clima aziendale sconcertante.

Bio Bunte Eier

Finalmente Riccardo è tornato, dopo una settimana in viaggio di istruzione a Berlino! Mi è mancato tanto, com’è normale che sia quando si apprezza qualcuno che è lontano. Ma, signori… Berlino! L’ho invidiato così tanto – non per il freddo, in Finlandia durante l’Erasmus ne ho patito anch’io – ma perché il suo viaggio mi ha evocato subito moltissimi ricordi.

Cibi Ambigui

Partendo da ciò che accennavo nel post (link qui), vale forse la pena soffermarsi su questo tema attuale ma anche curioso: l’ambiguità alimentare delle parole, quella zona grigia in cui nome, forma e contenuto non coincidono del tutto.

Quel libro ritrovato e Bologna che non passa

Ci sono libri che tornano da soli, come amici che trovi in un bar dopo anni e ti chiedono solo di essere ascoltati ancora un po’. È successo qualche settimana fa, rovistando nella mia biblioteca di Omegna: in mezzo ad altri volumi più o meno abbandonati, è ricomparso La magia del cioccolato di Giuseppe Lo Russo. Una piccola edizione del 2005, Andrea Dal Cero Editore. Una copertina semplice, il ricordo ancora vivo di un periodo in cui Bologna sapeva essere un laboratorio di idee, ironia e gentilezza. Di persone, soprattutto.

“Grana Vegano”, Multa e Dibattito Aperto

Qualche settimana fa ha fatto il giro delle cronache gastronomiche il caso di una pizzeria di Bergamo sanzionata con una multa salata per aver scritto sul menù la dicitura “Grana vegano”. Credo fosse una svista o un’ingenuità. Ma è anche  il segno di un cambiamento culturale e normativo che corre più veloce di chi lo dovrebbe normare.

Quattro oli del Lago Maggiore

Quando si parla di olio extravergine d’oliva si pensa subito al Centro o al Sud Italia. Eppure, anche sulle sponde del Lago Maggiore sta crescendo una piccola ma vivace comunità di produttori, sperimentatori e appassionati. Lo si è visto con chiarezza domenica mattina, 23 novembre, a Villa Giulia a Pallanza, durante l’incontro dedicato alle esperienze olivicole lacustri, organizzato all’interno della rassegna “Arte e Sapori del Nord Piemonte”.

Alla ricerca del vero Berliner

Ieri, dopo averlo cercato a lungo — perché a Berlino ormai domina ovunque il kebab – sono finalmente riuscito ad assaggiare il famoso dolce tipico berlinese, il Berliner Pfannkuchen o Berliner. Un dolce tedesco costituito da un impasto di farina, latte, burro, zucchero, uova, lievito di birra, sale, scorza di limone o vaniglia; marmellata per il ripieno (di solito ribes rosso, fragola o albicocca); il tutto fritto in grasso o olio, senza buco centrale. Mentre lo mangiavo, il mio collega Cosimo mi ha raccontato la curiosa leggenda metropolitana legata al presidente John F. Kennedy.

Ed ecco il currywurst vegano!

Ieri sera ho assaggiato per la prima volta un currywurst vegano. È successo da Frittenwerk, una grande friggitoria berlinese che vive della sua missione dichiarata: portare le patatine fritte a dignità di piatto principale. Una sorta di regno delle patate, rumoroso, affollato e “profumato”, così tanto che il profumo me lo sono portato via addosso, come un souvenir oleoso.

Le Stelle del Nord

Alla fine aveva ragione lui. Lo chef patron de L’Atelier di Domodossola lo aveva dato per certo qualche giorno prima della cerimonia. Ma non era preveggenza: era semplice conoscenza. E infatti la serata Michelin 2025 gli ha dato ragione: L’Atelier ha mantenuto la sua stella, confermandosi l’unico ristorante stellato del Verbano-Cusio-Ossola in un’annata tutt’altro che semplice per il territorio, che ha visto uscire di scena uno storico protagonista come Piccolo Lago, rimasto senza stelle.

Un bretzel per caso

Ieri, durante la pausa a scuola, io e il collega Cosimo siamo scesi al solito supermercato naturale-vegano-biologico-biodinamico — quel microcosmo in cui ogni scaffale sembra…

Dal Cusio al mondo: la mia vita dietro al bancone tra passione, accoglienza e volontariato

Ciao, sono Pilih CINO Pescia, un ragazzo cresciuto nel cuore del Cusio, dove ho mosso i primi passi nel mondo della ristorazione. Dopo essermi diplomato nel 2000 come tecnico dei servizi ristorativi all’Istituto E. Maggia di Stresa, con un voto di 90/100, ho intrapreso un percorso che mi ha portato in Italia e all’estero, lavorando in vari settori legati all’ospitalità: cuoco, cameriere, animatore in villaggi turistici, arredatore d’interni, tecnico per centri congressi, e infine, dal 2014, bartender.

Il mio primo Currywurst

Kreuzberg, Berlino. Ieri sera, in un locale popolare del quartiere, ho assaggiato il mio primo currywurst: versione bio, patatine croccanti fuori e morbide dentro, piccola insalata d’ordinanza. Totale: 12,60 euro. Le birre alla spina da mezzo litro? 4,90 euro l’una. Una cena semplice, veloce, senza fronzoli: proprio ciò che promette il piatto berlinese per eccellenza.

Döner Kebab a Berlino, dove tutto è cominciato

Durante il viaggio che sto facendo a Berlino, ho assaggiato un Döner Kebab proprio nel cuore della città, in Alexanderplatz, uno dei punti più frequentati dal turismo internazionale. L’ho pagato 7,50 euro: un prezzo alto che però, a conti fatti, ci sta tutto. In una zona così centrale e affollata è un po’ come ordinare un cappuccino a Piazza Navona a Roma o un caffè in Piazza Duomo a Milano: la posizione fa lievitare il conto, ma fa parte dell’esperienza. Anche perché è Berlino la città che lo ha lanciato nel Mondo!