Incontri
Dopo anni, mi è sembrato di vederla ancora: di spalle, in un’anonima stazione della Serbia. Io passavo in treno. Era lei, forse, un po’ ingrassata ma lei. L’ho fissata a lungo, sperando che si girasse. Di solito è così
Blog di Riccardo Milan: pensieri, vino, arte, cibo, riflessioni, film, letteratura ed attualità gastronomica fra il Lago d'Orta e un poco di mondo.
Dopo anni, mi è sembrato di vederla ancora: di spalle, in un’anonima stazione della Serbia. Io passavo in treno. Era lei, forse, un po’ ingrassata ma lei. L’ho fissata a lungo, sperando che si girasse. Di solito è così
Da qualche settimana uso la app “Too Good to go”, scegliendo delle “Magic Box”, per ora in due dei supermercati aderenti vicino a me: Conad e Penny Market. Sempre soddisfatto: cucino e poi surgelo l’eccedenza, oppure regalo. Non butto via nulla, nello spirito dell’iniziativa (positiva).
Un po’ di vagabondaggio estivo mi rimanda alcune considerazioni. Una è questa: in Bretagna il piatto “pop” per eccellenza nella ristorazione sono le “moules frites”: una pentolata di cozze condite con una straordinaria varietà di salse, patatine fritte ad accompagnare
Radio Rai 3 rilegge nel programma ad “Alta Voce” il libro “Alpinisti Ciabattoni”, ironico, sarcastico ed umoristico romanzo scritto da Achille Giovanni Cagna, scrittore autodidatta vercellese, fortemente ispirato dall’amico scrittore scapigliato Giovanni Faldella.
Se sei in giro a curiosare una città, ogni tanto entra in un museo. C’è sempre da conoscere ed imparare qualcosa e poi sono strutture pulite, calde d’inverno e fresche d’estate; con angoli per riposarsi, bagni in ordine, a volte caffetterie, bei negozi interni per souvenir originali.
Un bel libro di storia con il cibo (e la sua mancanza) a fare da filo conduttore negli anni della guerra e della guerra civile; anni in cui molti italiani si seppero riscattare dal l’acquiescenza nei confronti della Dittatura (affamatrice come tutte le dittature).
Siamo nel nord Piemonte, in Ossola. Un territorio montano incuneato fra Italia e Svizzera, caratterizzato da valli che come rami di un albero si dipartono dalla valle centrale, la piana alluvionale del Toce. Poco a nord di Domodossola, il “capoluogo” ossolano, all’imbocco della Val Divedro, c’è Montecrestese, il paese della Sagra della Patata.
Non lo so, ma a leggerla con attenzione è una storia tragica, disumana. Incivile.
Mi fa pensare agli ostaggi israeliani in mano ad Hamas. Anche per loro ci sarà un “canto”? Brutta storia…
Davvero impegnativo ed encomiabile ritratto dei ristoranti (e dei protagonisti) che hanno fatto grande la cucina bolognese (che dovrebbe essere rilanciata).
Può essere, ma la fascinazione dei giovani per me è legata a fattori estetici e non oggettivi. Cioè i giovani sono belli, pieni di energia, aperti e non disillusi. Però non sono tutti “belli”, come non tutti i “boomers” sono “brutti”.
Un libro di memorie personali intrecciate con i ricordi della cucina e delle cucine incontrate nella vita. Interessante ritratto sociale di un’Italia del secondo dopoguerra
Lo Spritz mi piace e sembra piacere al mondo intero. Io però quello con il prosecco (o similari) extra dry e l’Aperol lo trovo troppo dolce.
A partire da luglio, all’interno della bottega di quartiere con cucina di Piazza Martiri della Libertà è infatti possibile cenare insieme al “Mannarino”, il macellaio di fiducia che guida gli affezionati del brand alla scoperta dei segreti per lavorare, tagliare e cucinare al meglio la carne