Di Lorena Carrara ed Elisabetta Salvini
Un bel libro di storia con il cibo (e la sua mancanza) a fare da filo conduttore negli anni della guerra e della guerra civile; anni in cui molti italiani si seppero riscattare dal l’acquiescenza nei confronti della Dittatura (affamatrice come tutte le dittature). Vicende note di rapporto partigiani e cibo come quella dei grandi fratelli Cervi. Altre meno note e ricavate sia da fonti letterarie sia da fonti storiche. Bello, impegnato e con un ricettario “partigiano” nell’appendice.

Ottimo libro. Lo consiglio.
Frase significativa:”In un mondo come questo in cui, per lo meno la fame, sembra scomparsa, ma non la miseria, è utile tornare con la memoria e il pensiero al tempo in cui si dovuto decidere, essere radicali, scegliere da che parte stare, a rischio della vita”.