Scrittori che Furono
Mi hanno regalato una borsata di vecchi libri di cucina che sto sfogliando con attenzione da giorni. Ora ho in mano il libro di Angelo Sorzio, “Il pranzo in una pentola” (case editrice Fabbri, 1977).
Blog di Riccardo Milan: pensieri, vino, arte, cibo, riflessioni, film, letteratura ed attualità gastronomica fra il Lago d'Orta e un poco di mondo.
Mi hanno regalato una borsata di vecchi libri di cucina che sto sfogliando con attenzione da giorni. Ora ho in mano il libro di Angelo Sorzio, “Il pranzo in una pentola” (case editrice Fabbri, 1977).
L’impressione è che la Michelin abbia voluto “metterci una toppa”, ma che non sia proprio quella più adatta. Poco seria ed offensiva per di più. Avrebbero fatto meglio a dirci in cosa avrebbe mancato così tanto il nostro. Invece sono frasi generiche, quasi per giustificare. Una toppa, appunto.
Penso ai tanti Natali e ai tanti futuri possibili che sono stati nel mio passato. Vorrei chiedere scusa per ogni cosa, per ogni decisione sofferta o leggera che ho preso; per ogni amico che ho trascurato; per ogni strada che non ho percorso…. ma ha senso?
L’anno si apre con due corsi sul vino molto democratici: uno a Gozzano ed uno ad Omegna. Li tengo io. Prendete nota, vanno bene per chi vuole imparare le basi…
Ieri sera una signora del mio corso all’UNI3 di Verbania ha chiesto come scegliere il vino per le feste. Domanda difficile senza sapere il menù e senza conoscere gli ospiti. Gli ho consigliato di percorrere due strade
Ah ahahhaha, ricevere mail come questa son soddisfazioni: una signorina (che potrebbe essere tua figlia) che cerca compagnia… ah ahahahaha se non sapessi che è un falso, direi che “son soddisfazioni”. Ma tanto non è così, amen!
L’altra sera a cena mi hanno offerto due vini: un Barbaresco docg 2020 Borgoreale e un Barolo docg 2016 Conte di Zanone. Due vini famosi che mi sono stati offerti perché amante del vino. Grazie mille
Chiamare un locale con una sigla neutra, tipo Civico 31 o con il nome e numero della via in cui si apre, è fantasia o pigrizia o cosa?
Sono tornato a Dublino trent’anni dopo e devo dire che le cose sono assai cambiate. Allora non c’era l’Euro e l’Irlanda era un Paese povero abitato da gente con pochi denari e con molto alcol nelle vene. Voglia di rissa e cazzutaggine diffusa erano la regola.
Sono stato a Malaga e a Dublino con una abbondante scolaresca, oltre 100 individui. Ed ho potuto notare come le valigie appena comprate non reggano l’urto della realtà: si staccano le ruote che sono rivettate su gusci di plastica appena accennati, si aprono le cerniere se sottoposte ad uno sforzo di contenimento da valigia dell’ultimo momento; si aprono i gusci a metà, con bolle dall’interno verso l’esterno…
Io non c’ero a Castel D’Alfero, Asti, per seguire la consegna degli attestati del Premio Nanni Vignolo LocoMotiva. I premiati li conosco tutti, avendone scritto una breve descrizione. Ma due in particolare conosco bene