Il Monferrato che Fu
Il Monferrato era (e per molti è ancora) terra di vini semplici e dalla ristorazione economica. Non sembra essere più vero, direi.
Blog di Riccardo Milan: pensieri, vino, arte, cibo, riflessioni, film, letteratura ed attualità gastronomica fra il Lago d'Orta e un poco di mondo.
Il Monferrato era (e per molti è ancora) terra di vini semplici e dalla ristorazione economica. Non sembra essere più vero, direi.
Da ieri so che esistono anche le donne dell’olio, così come esistono le donne del vino e quelle del riso… e altre associazioni analoghe ne esisteranno di certo. Belle associazioni di sicuro, legate ai temi del cibo che a me interessano. Ma a me fanno venire un dubbio
Da ieri Moncalvo, provincia di Asti, è la seconda Città dell’Olio del Piemonte. L’anno scorso infatti divenne la prima il borgo di Olivola, Alessandria (in nomen omen, direi). Ed ora è la volta di Moncalvo e di tutto il Monferrato.
Ma su un canale Rai il dj mette quella canzone. La ricordi ancora, erano tempi difficili. Si usciva dagli anni “di piombo” e avevamo voglia di divertirci.
Io bevo vino, abbastanza. Mi piace ma non lo mitizzo. Vedo i clienti delle osterie del mio paese: cervello annacquato, mitomanie, vite sacrificate.
Ogni tanto sento nostalgia per le lasagne, un piatto una volta assai diffuso e poi negletto. Per mangiarlo hai poche chance
I dazi promessi da Trump colpiranno i prodotti italiani, diminuendone il consumo all’estero: forse, attendiamo. In primo luogo attendiamo che il gran Gargantua mantenga le promesse e poi, come al solito, il prezzo la pagheranno i più poveri, i modesti.
Laura mi ha detto oggi di aver letto un annuncio di lavoro per un bar (forse ristorante) locale in cui si chiedeva buona conoscenza della lingua “italiana” per lavorare in sala. Prima ho riso fra me e me, pensando agli ignorantoni che girano, ma
Ieri sono stato per qualche ore in un paese particolare: Romagnano Sesia. Un paese dall’urbanistica disordinata, che nel centro storico ha tracce medievali -visto che era probabilmente un castello io un incastellamento, una fortificazione- più tracce di vita rurale ed edilizia dell’ottocento e anche dei secoli precedenti.
Ieri sera Pier mi ha regalato un risotto poco risotto, leggero e poco mantecato, buono e delicato. Un risotto fatto con il riso Nebbia Fog Smoked Rice Riso Carnaroli Affumicato con Legno di Ciliegio GliAironi.
Fra poco esco a fare due commissioni, ma prima scrivo due righe su due alberi stran che voglio andare a vedere
La presidente di Slow Food Italia, Barbara Nappini, sarà a Verbania mercoledì 2 aprile alle ore 18 in biblioteca civica ‘Pietro Ceretti’ per presentare il suo libro, intitolato La natura bella delle cose. Al termine della presentazione è in programma una degustazione di prodotti locali offerti da tre aziende del territorio vicine ai princìpi dell’associazione della Chiocciola: il formaggio di Formazza Agricola, tra i produttori del Presidio Slow Food dei prati stabili e dei pascoli; il miele di Apolide Apicoltura, tra i produttori del Presidio Slow Food dei mieli di alta montagna alpina, e il vino di Edoardo Patrone, segnalato nella guida Slow Wine 2025.