Frammenti di Fine Anno

Cozze

Dopo la scorpacciata fatta in Bretagna la scorsa estate: moules con le salse più inverosimili, formaggi, salumi, pesce… Ecco, dopo le scorpacciate estive cerco qua e là le cozze un po ovunque. In attesa di tornare al Fattorini di Baceno per riassaggiare quelle cotte col forno Josper, le ho cercate un po’ ovunque (buone quelle di Casa Manzoni a Omegna), ma i gusti sono “uno”, con il pomodoro. Buone ma poca varietà. Meglio in Francia.

Bubble Tea

In  attesa di un film, ho preso il coraggio a due mani ed ho assaggiato il mio primo bubble tea. Davvero piacevole questo mix di liquido e solido. Una buona idea, per nulla idiota. Anzi da farsi ispirare. Un vino con le bolle solide? Perché no. L’idea mi frulla per la testa ma dovrei impratichirmi con le sferificazioni.

Coniglio

Mia madre lo faceva spesso, anche perché i conigli li allevava. Ma da anni la carne di coniglio è scomparsa dalle tavole, dalla mia e dalle tavole dei ristoranti che frequento. Mi ha fatto dunque piacere trovare il coniglio arrosto al Circolo di Silvera, frazione di Meina. Buono. Una carne da riscoprire.

Lumache

Arrivi a piedi da Antrona a Cheggio e ti fermi a mangiare nell’unico locale aperto: l’Albergo Ristorante Alpino. E lì trovi le lumache, lumache alla bourguignonne belle burrose ed aromatizzate, ben cotte, piacevoli e strane da trovarsi lassù in mezzo alle banalità della polenta e brasato, spezzatino, cervo e via almanaccando. Piacevole sorpresa, un guizzo di originalità!

Panchine giganti

Prima o poi finirà la mania delle panchine giganti, intanto funzionano. Io ne metterei una in ogni località un po’ negletta del territorio, ma panoramica. Qualche centinaio di curiosi, turisti pop… si trova e questo fa economia. Intanto io ne ho già viste una decina, ma sono un dilettante. Date un’occhiata ai gruppi Facebook dedicati a questo fenomeno curioso.

“Caffè” di Cicoria

L’ho trovato in un negozio un po’ sfizioso, formato solubile. L’ho comprato ed assaggiato. Un buon profumo di liquirizia, di china e in bocca un amaro netto e lungo; poco corposo invero, ma buono ed assai meno disdicevole di quanto io pensassi. Una buona alternativa al caffè, un succedaneo buono. Bella sorpresa.

Barolo docg

L’ultimo vino dell’anno è stato un barolo docg che girava per casa da anni. Annata 2008, casa non blasonata, riserva. Nonostante l’avessi conservata male, la bottiglia mi ha regalato un vino eccellente. Profumato, corposo, rotondo. Buono. Un buon anno passato e spero un buon anno che verrà. 

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