“Voi professori dell’alberghiera dovreste insegnare agli studenti come si scrivono le ricette!”. Il tono imperioso di Jacopo, critico gastronomico de La Repubblica (uno dei), suscita in me preoccupazioni, anche perché il gestore della locanda omegnese dove eravamo a cena è stata, effettivamente, una mia allieva. Fra l’imbarazzato e il divertito, ho sfogliato il menù e in effetti gli svarioni tanti, fra cui un signor Cinghiale che possiede il ragù…

Dategli un’occhiata e vedete anche voi: Calamari maiuscoli, salsiccia minuscolo, Mista maiuscolo… e così errando. Comunque, io non gliel’ho spiegata così. Fa fede il mio pezzo pubblicato anni fa. Leggete e saprete. Se poi siete studenti distratti, peggio per voi!