ENZOFRANZAFOTOGRAFO

Mi sono svegliato nella notte, forse per colpa di quel caffè preso troppo tardi ieri sera. Scorrendo la rete ho scoperto che Enzo Franza, fotografo di Omegna, è morto. Mi dispiace molto.

Anche il Nord Piemonte si prepara al Bagna Cauda Day 2025

Sta per tornare uno degli appuntamenti più amati dell’autunno piemontese: il Bagna Cauda Day, l’evento che ogni anno raduna appassionati e curiosi intorno al fojòt fumante della più iconica tra le ricette regionali. Promosso dall’associazione Astigiani APS, il Bagna Cauda Day 2025 si terrà nei weekend 21-22-23 e 28-29-30 novembre, con centinaia di locali aderenti in tutto il Piemonte (e anche oltre).

Bartolucci e la Michelin: svista, intuito o marketing?

Quando ho letto la notizia (solo i titoli, lo confesso) che Giorgio Bartolucci, chef dell’Atelier di Domodossola, avrebbe “anticipato” la presentazione della Guida Michelin, ho pensato subito: se lo ha fatto, ha fatto una sciocchezza. Mi è venuto spontaneo. Poi, a mente fredda, mi sono chiesto: ma davvero lo ha detto lui? O il giornalista l’ha intuito, leggendo fra le righe, come sanno fare i giornalisti curiosi e un po’ maliziosi?

Il servo stupido

Da qualche settimana sto usando ChatGPT, nella versione Plus. All’inizio era un piccolo prodigio: lo avevo preso per lavorare al libro dei quarant’anni dell’UNPLI, convinto che mi avrebbe risparmiato ore di trascrizioni e rielaborazioni. Carichi l’intervista, gli dai due istruzioni e lui scrive, sintetizza, impagina. Sembrava magia.
Poi…

Dalla Fornero alla Salis: il prezzo di essere donna

Devo dire che le donne mi sono simpatiche. Mi sono simpatiche come mi sono simpatici tutti coloro che hanno subito — e subiscono ancora — ingiustizie da parte della storia. Questa ingiustizia la sento viva anche oggi, nella nostra “civilissima” Italia.

Luciano Imbriani e il mistero di Oggi, Insalata

Sono qui, che mi rigiro tra le mani questo curioso libro sull’insalata, firmato da Luciano Imbriani e intitolato Oggi, Insalata (Acanthus Edizioni). Non so nemmeno perché ce l’ho. Non so da dove sia arrivato – forse un prestito mai restituito, un bookcrossing, forse un acquisto da bancarella, di quelli in cui compri per istinto, attratto dal titolo o dal colore della copertina, e poi il libro resta lì, in casa, come un ospite silenzioso che però non se ne va mai.

Mangiare l’Orso?

Dopo aver letto l’articolo di Carola, mi è venuta la curiosità di capire dove e come si può consumare la carne dell’orso. Non che ne abbia una voglia intensa — solo per curiosità. Ed ecco un affresco che mostra un’Europa quasi tutta allineata, e qualche paese che invece conserva eccezioni legate alla tradizione, o forse solo al desiderio di eccepire per esistere. Poi, naturalmente, c’è il mondo. 

Il tartufo in Finlandia?

Una breve ricerca mi ha rivelato un panorama sorprendentemente ricco: il tartufo cresce anche in Finlandia e, negli ultimi anni, attorno a questo prezioso fungo ipogeo si è sviluppato un piccolo ma vivace movimento di ricerca, coltivazione e valorizzazione gastronomica.

Rileggere la Nouvelle Cuisine

Leggendo Cucina Aperta di Tommaso Melilli, che ne parla, mi è tornata alla mente una delle rivoluzioni più discusse e decisive della gastronomia contemporanea: la Nouvelle Cuisine. Negli anni Settanta, in Francia, un gruppo di cuochi e critici cambiò per sempre il linguaggio della tavola, e con esso il modo stesso di pensare la cucina. Fu una rivoluzione che non toccò soltanto la gastronomia francese, ma – in misura diversa – l’intero mondo occidentale.

Il regno del tartufo: l’Italia che unisce gourmet, tradizione e turismo

Per me è un oggetto misterioso: non ne sento la mancanza ma in certi momenti della mia vita ho vissuto la frenesia alimentare legata al tartufo. Ma solo per quello bianco: “devo assaggiare”, “ma quanto costa?”, “chissenefrega” etc etc. Una frenesia di gruppo, però. Quasi un’”indianata”. Nella mia vita normale non ne sento mai la necessità. Però…

🍽️ Ristoranti contro la Fame: quando la buona tavola fa anche del bene

Mi piace raccontare di vino, di cucina, di tanto. Ma ci sono occasioni in cui il piacere del cibo diventa anche un gesto concreto di solidarietà. Una di queste è “Ristoranti contro la Fame”, la grande campagna promossa da Azione contro la Fame, che ogni anno unisce chef, ristoranti e pizzerie italiani per dire insieme: “Mai più fame”.