Categoria: Protagonisti

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Decalogo Sociologico di Emergenza Covid

Ringrazio Gabriele Di Francesco, amico e professore universitario, per avermi invitato allo zoom di presentazione del libro realizzato con gli studenti del suo corso universitario. Il libro si intitola “NARRAZIONI DI PANDEMIA Esperienze soggettive e dimensioni sociali”. Lo sto leggendo e magari ci scriverò un pezzullo. Intanto una prima perla nelle prime pagine: un decalogo sociologico d’emergenza covid. Una lettura rilassante ed interessante. Ve la propongo per intera, citando l’autore ovviamente. Io non ho tale luciditàdi pensiero.O forse sì, se mi riconosco?

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A Proposito di Autismo

Il mio piccolo contributo per migliorare la conoscenza, la consapevolezza degli altri. Che vivono con noi e con cui dobbiamo imparare a vivere. Perché è giusto così. Due video che ho girato per Maresca Onlus e per il Convegno on line “Gli altri e la diversità” di cui trovate traccia nell’omonima pagina YouTube. Ecco il primo:

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Il Vino degli Addii

fa capolino il vino, come segno di intimità e dolorosa condivisione.“It’s the end, friend of mine” dice nel ritornello e nel finale arrivano i ricordi: “It’s the end, sweet friend of mine / Dear friend, I cannot tell the reason why we starded well / Good time, give me some wine when you open the door / You seem hurt could really go wrong with you and me? / What on earth could really go wrong with you and me?”.

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17mo “Vino” dell’Avvento

Il 17mo vino dell’Avvento è una persona: la signora Vittoria Sincero, giornalista. Morta giorni fa a quasi cento anni. Torinese impiantata a Novara, nella redazione locale de La Stampa. Fra le altre cose scrisse un testo “d’amore” per il novarese, allora unito in una sola provincia. Si intitola “Dal Riso al Rosa”. Edizioni Eda.

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Gran Cosa la Zona Rossa

Ma più di tutto l’ho comprato perché Visintin ha fatto un parallelo illuminante fra arte e cucina. Ha citato la famosa Merda d’Artista di Pietro Manzoni, arte concettuale-citazione volutamente provocatoria- in cui interessa soprattutto il processo creativo, con l’esaltazione della figura dell’artista. E non il prodotto finale.

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Bravo Oldani!

Fra le cose che mi son piaciute di più della recente presentazione della Guida Michelin ci sono: le stelle verdi sulla sostenibilità e le parole dello chef Oldani sul diritto dei cuochi a non massacrarsi di lavoro. Non un inno alla pigrizia, ma parole sensate in un mondo che sensato spesso non è: orari lunghi, lunghissimi, niente giorni liberi; lavori sottopagati; cucine stile gulag… uso di alcol e droghe per sostenersi; stress da competizione immotivata.

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Chef Ruffi e i Nuovi Mestieri

Che si incominci a sospettare qualcosa lo dimostra il successo di chef Ruffi, che ironicamente prende per i fondelli i cuochi famosi e videostar; e prende in giro chi gli crede, lui esaltatore della presunta semplicità. Ecco, io non azzarderei ad asaggiare i suoi piatti.

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Barolo Città 2021

Il paese di Barolo è Città del Vino 2021. Non è un gioco di parole, ma il premio che l’omologa associazione italiana attribuisce ogni anno ai comuni vitivinicoli italiani, seguendo parametri qualitativi e quantitativi. Sette erano le candidature: Duino Aurisina (Friuli V.G.), Bianco (Calabria), Montepulciano (Toscana), Montespertoli (Toscana), Taurasi (Campania),...

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Oreste che Va, Oreste che Viene

Conosco entrambi ed apprezzo entrambi: l’Oreste Pastore che esce dal Distretto Turistico dei Laghi dopo 15 anni è stato il mio assessore di riferimento quando ero presidente della Pro Loco di Omegna (Vb). Un carattere che si impone, a volte irritante, ma idee concrete, capacità di vedere oltre. Bravo. L’Oreste Primatesta che entra nello stesso Distretto è quello che noi tutto vorremmo essere da “vecchi”: attivi sempre, curiosi, sul pezzo. Una visione internazionale che non fa male al business. Difetti? Pochi ma grossi come case, tipo pregiudizi a go go. Ma i difetti sono surclassati dai pregi.