Diciottesimo Vino dell’Avvento

Poi nella mia casella di posta trovo oggi l'ultimo numero de “La Madia” con un titolo di quelli “da guerra”: “Il futuro del vino è rosé”. Sembra vero solo in parte, ma vero. E il giovane Edoardo Patrone se ne è accorto velocemente, visto che è uno che ha studiato ed è un entusiasta. Tante coincidenze sembrano una magia

Il diciottesimo vino dell’Avvento è un rosato capitato “per destino”. Si tratta del rosato ossolano Basin di Edoardo Patrone, metodo charmat. Mi è stato regalato da “La Voce di Novara”, ed è già una cosa strana (novaresi ed Ossola insieme). Mi è arrivato il giorno dopo in cui ho letto un interessante estratto sulla viticultura ossolana di 50 anni fa. Sono tanti anni, ma ciò che oggi c’è rispetto ad allora è un passaggio anche maggiore: allora producevano poco e male dei privati; oggi, in Ossola producono ancora poco ma molto meglio dei piccoli, e sempre in crescita, imprenditori locali; allora solo vini rossi, da invecchiamento; oggi anche bianchi, rossi giovani, passiti, rosati e spumanti, Magari rosati come questo. Poi nella mia casella di posta trovo oggi l’ultimo numero de “La Madia” con un titolo di quelli “da guerra”: “Il futuro del vino è rosé”. Sembra vero solo in parte, ma vero. E il giovane Edoardo Patrone se ne è accorto velocemente, visto che è uno che ha studiato ed è un entusiasta. Tante coincidenze sembrano una magia. Un po’ come quel gatto claudicante che si siede sulla poltrona che fu di mio padre, claudicante. Coincidenze? Non so, a volte mi piacerebbe pensarla come Montale.

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Riccardo Milan

Riccardo Milan Professore, giornalista e blogger Professore della scuola alberghiera “Erminio Maggia” di Stresa; giornalista pubblicista (iscritto all'Ordine dei Giornalisti del Piemonte tessera n° 59377 del 6 - 6 - 1991), blogger con il blog Allappante.it, dall'ottobre 2017 linkato da La Voce di Novara on line; direttore della rivista "Paese Mio" edita dal Comitato Unpli del Piemonte; collaboratore di "Arcobaleno d'Italia"; ha scritto anche due libri di cucina, nonché altri di storia locale; si è occupato per anni di cultura materiale: vino, gastronomia, cucina per lo più tipica, storia di...; docente a tempo in alcuni centri di formazione professionale, anche nel carcere di Verbania; consulente per la realizzazione e gestione di carte dei vini, corsi e didattica sui vini e sui prodotti tipici. Ha collaborato ad inizio Duemila con la Fic (Federazione Italiana Cuochi), in segreteria e nella redazione della rivista "Il Cuoco". Allievo di Luca Maroni. Già membro dell'Aies, dell'Adam (diplomato Idrosommelier) e dell'Aims. Organizzatore e collaboratore di banchi di assaggio vini, Sanvino, Lago d'Orta Wine Festival., Chebolle e Sapeg. Socio attivo di Slow Food, condotta verbanese. Socio ed ex presidente dell'Associazione Turistica Pro Loco di Omegna; membro da più mandati della Giunta Provinciale Unpli Vco e del Consiglio regionale Unpli, della Giunta del Piemonte da due mandati; e dal 2016 al 2020 nel Consiglio nazionale Unpli. E' stato donatore AVIS ed ora collabora con la onlus Maresca di Santhià. Vive da sempre sul Lago d’Orta, fra Omegna e Bolzano Novarese.

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