Venezia a Zig Zag

Può succedere di andare a Venezia, magari a trovare un vecchio amico. E con lui e con occasionali compagni di strada uscire dall’”autostrada” che ogni giorno percorrono migliaia di turisti e perdersi (io, loro no) fra vicoletti, strette, ponticelli, piazzette (hanno altri nomi, lo so); entrando ed uscendo da bar e baretti: nuovi, nuovissimi; vecchi, vecchissimi; stilosi, distratti… mangiando qua e là (consiglio l’Osteria ai Do Pozzi), parlando ed ammirando una città, non ho altre parole, scusatemi: “bellissima!”. E uno spritz all’aperol, troppo dolce; ed uno al campari, un po’ troppo forte; uno al cynar, molto estivo… preferisco il vino bianco freddo, alla fine. Nel pomeriggio, dentro e fuori botteghe, pensavo proprio di essermi perso in questo zigzagare sognante. E speravo di finire per caso nella misteriosa Corte Sconta detta Arcana, dove incontrare Corto Maltese e una nuova avventura. Magica Venezia!

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