Vegetariano, vegano, ruffiano…

Vegetariano, vegano, ruffiano…

Ieri sera il colmo! Ad una festa di montagna, menù dichiarato, costine e braciole di maiale e birra e patatine fritte e maxischermo per partita… ecco, lì si sono presentati alcuni, circa venti, tutti, ma proprio tutti, dichiaratisi “vegani”! Ed anche un po’ analfabeti, aggiungo: non avevano letto le locandine? Non avevano letto il menù? O danno per scontato che pagando si può avere tutto? Non so, ma fatto sta che hanno ricevuto in cambio del loro “dinero” un bel piatto di pasta al pomodoro. Ottima scelta, dalla tradizione gastronomica italica. Buon guadagno per gli organizzatori.

I vegani e i vegetariani sono ormai un buon partito per molti. Anche per le feste di paese. In una, qui sul Lago d’Orta, proponevano un menù vegetariano, acqua compresa ma senza vino, a venti euro. Per due deca ti davano una Misticanza “dolce e salata” (insalata di stagione con melone a cubetti), Riso venere con mela verde, noci e mirtilli, Spiedino di seitan e verdure con contorno di cavolo rosso e crema allo zola, Crostatina di frutta. Sempre per la stessa cifra, un Menù vegano con “Veg Caprese” pomodorini ciliegino, tofu a cubetti su letto di rucola, Miss Quinoa dell’estate: quinoa, julienne di ortaggi e riduzione di cetriolo, Terrina vegana di verdure con contorno di melanzane alla menta, Salame di cioccolato vegano con riduzione alle pere.

Non male questi vegetariani e questi vegani: costano di meno e spendono di più!

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