
“Sai qui ti servono ancora la spuma”: la citazione letteraria ci sta (da “La Scuola in Giallo” Sellerio) per ricordare una bevanda quasi scomparsa: la spuma: nera od arancione. La nera però era la spuma per antonomasia. Da ragazzo andavo a trovare Alberto a Milano e ci bevevamo sempre una “spumina” nei bar “scrausi” del suo quartiere. Bei ricordi…
E la spuma nera l’ho ritrovata ad una degustazione, scoprendo che in realtà esiste ancora e che si presenta bene. Si tratta della Spumador Nera 1938, “un infuso di dieci erbe selezionate macerate e filtrate “, leggo sulla bottiglietta. Un mix dissetante ed aperitivo a base di acqua, zucchero, anidride carbonica, coloranti (lo scuro suppongo), acidificanti, acido citrico, aromi.
Buona, bella… è andata giù in “una golata”, facendomi salire i ricordi, la giovinezza irruente, gli amici di un tempo… Devo smetterla di bere, sennò faccio concorrenza a Proust!