Giro e rigiro nelle mani il sacchettino di riso che mi hanno dato ieri a “Nebbiolo Grapes”: 500 g di carnaroli in sacchetto di tela beige. C'è scritto “Promoriso” e a me ha fatto ricordare un omografo, colossale fallimento che anni fa (dieci? quindici?) fece la camera di commercio di Novara, approntando migliaia di sacchetti di riso che avrebbero dovuto essere venduti per fare beneficenza e nel contempo promozione e reddito per gli agricoltori. Rimasero in gran parte là. Forse il sacchettino di tela (non il riso dentro, ovvio) che contiene il mio riso arriva da quella storia. Una storia di mala organizzazione, superficialità e chissà che altro ancora… O forse è una coincidenza.