Nelle Classi…

Nelle classi a fine anno scolastico si trova un po’ di tutto. Mi piace entrarci, prima che i bidelli le sigillino per l’anno scolastico che verrà. Faccio lo spigolatore di piccole cose, perché non vengano buttate via; ma faccio soprattutto conoscenza con alcuni giovani, stupidi e viziati come molti adulti. E’ infatti un piccolo trattato di sociologia. Per anni ho trovato libri, tanti. Li ho sempre dati ai bidelli, affinché potessero diventare patrimonio di chi ha pochi soldi, di chi deve risparmiare. Ma da anni se ne trovano sempre meno. I ragazzi non li comprano, si scambiano le foto via cellulare; qualcuno -pochi- ne usa la versione elettronica. Noi siamo un poco spiazzati, io sono spiazzato. Li aboliremo? Boh!? Per ora tutto tace.

Poi ho sempre trovato tante biro e tante matite martirizzate: smozzicate, rotte dentro, abbandonate… ma anche di loro sempre meno: i ragazzi non vogliono scrivere, usano il cellulare come macchina da scrivere, come registratore… è il loro totem, il feticcio da adorare ogni momento… Poco male, ho biro per due vite. Tranne le rosse, ovviamente: quelle le debbo comprare.

Per anni ho accumulato buste in plastica: le usano per il quaderno ad anelli dove raccolgono articoli ed appunti passati dai docenti tecnico pratici. Quasi tutti li tengono per sé perché utili per il futuro. Qualcuno, che immagina un futuro diverso, lo abbandona: i fogli servono per accendere la stufa, le buste di plastica per i molti utilizzi possibili.

Fin qui, nulla di speciale, ma ho trovato anche giacche, camicie e maglie abbandonate da chi, come un insetto, ha cambiato pelle abbandonando quella vecchia. Esiste un fondo per gli indigenti ed è lì che sono finite.

Poi ho trovato occhiali, anche di marca, che consegno ai bidelli e che nessuno, nessuno mai, è tornato a reclamare (lo chiedo, lo chiedo…). Non costano? Non valgono? Boh!? C’è qualcuno per cui il denaro non ha prezzo…

Cibo, tanto cibo abbandonato intero o smozzicato. Bottiglie di acqua mezze vuote. Tovaglioli di carta e pacchetti di fazzoletti lasciati lì. Il cibo lo do alle galline (ieri di Mamma oggi mie): gli farà bene il mix di cioccolata, crackers, dolciumi? Non lo so, ma sembrano apprezzare. L’acqua la verso sui gerani della scuola (quando c’erano, ora in cortile) e la plastica e la carta nel riciclo.

Tempo fa ho trovato una busta di bustine di zucchero ed una siringa da diabetico. Ho passato ai bidelli per ricercare il proprietario (ma anche i malati, se giovani, sono disattenti?).

Ovvio che trovo tanta sporcizia. Spesso nascosta con un piccolo impegno pari a quello di raggiungere i bidoni dei rifiuti. E dunque, perché? Mah!? Difficile capire, così come è difficile capire perché molti studenti non facciano la differenziata. Questi, se potessero, getterebbero i rifiuti a terra. Così come fanno molti adulti…

A volte penso infatti che i giovani non sono tutti più belli di noi tutti non giovani: fra di loro si annidano sempre gli stessi difetti che noi pensiamo che essi non abbiano: superficialità, disinteresse, scarsa empatia, scarso rispetto per il prossimo…

Nelle classi.

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Riccardo Milan

Riccardo Milan Professore, giornalista e blogger Professore della scuola alberghiera “Erminio Maggia” di Stresa; giornalista pubblicista (iscritto all'Ordine dei Giornalisti del Piemonte tessera n° 59377 del 6 - 6 - 1991), blogger con il blog Allappante.it, dall'ottobre 2017 linkato da La Voce di Novara on line; direttore della rivista "Paese Mio" edita dal Comitato Unpli del Piemonte; collaboratore di "Arcobaleno d'Italia"; ha scritto anche due libri di cucina, nonché altri di storia locale; si è occupato per anni di cultura materiale: vino, gastronomia, cucina per lo più tipica, storia di...; docente a tempo in alcuni centri di formazione professionale, anche nel carcere di Verbania; consulente per la realizzazione e gestione di carte dei vini, corsi e didattica sui vini e sui prodotti tipici. Ha collaborato ad inizio Duemila con la Fic (Federazione Italiana Cuochi), in segreteria e nella redazione della rivista "Il Cuoco". Allievo di Luca Maroni. Già membro dell'Aies, dell'Adam (diplomato Idrosommelier) e dell'Aims. Organizzatore e collaboratore di banchi di assaggio vini, Sanvino e il Lago d'Orta Wine Festival. Socio attivo di Slow Food, condotta verbanese. Socio ed ex presidente dell'Associazione Turistica Pro Loco di Omegna; membro da più mandati della Giunta Provinciale Unpli Vco e del Consiglio regionale Unpli, della Giunta del Piemonte da due mandati; e dal 2016 al 2020 nel Consiglio nazionale Unpli. E' stato donatore AVIS ed ora collabora con la onlus Maresca di Santhià. Vive da sempre sul Lago d’Orta, fra Omegna e Bolzano Novarese.

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Una risposta

  1. Flavio ha detto:

    Un applauso allappante

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