A dicembre sono stato a Berlino per una settimana per un soggiorno linguistico. Tra le varie cose che ho visitato, interessante è stata anche la targa sul palazzo dove vissero insieme Iggy Pop e David Bowie durante il loro celebre periodo berlinese degli anni Settanta.
Poco distante sono andato anche a vedere il Ramones Museum, un luogo molto particolare dedicato alla storica band punk americana.
In realtà non si tratta di un museo tradizionale, ma piuttosto di un bar–museo pieno di memorabilia: fotografie, poster, biglietti di concerti, oggetti appartenuti alla band e molte magliette ispirate all’immaginario dei Ramones. Il museo, fondato nel 2005 dal collezionista Flo Hayler, raccoglie oltre mille oggetti legati alla storia del gruppo ed è diventato un vero luogo di pellegrinaggio per gli appassionati di punk rock.
Il legame tra i Ramones e Berlino non è casuale. Il loro storico bassista Dee Dee Ramone (Douglas Colvin) trascorse infatti parte della sua infanzia in Germania, perché suo padre era un militare americano di stanza nel paese. La città di Berlino ha lasciato un segno importante nella sua vita e nella musica della band, tanto da comparire anche in alcune canzoni, come Born to Die in Berlin.
Anche la band ha avuto un rapporto diretto con la città: i Ramones si esibirono più volte a Berlino, suonando almeno sei concerti a Berlino Ovest prima della riunificazione tedesca.
La visita è stata molto piacevole. Io ho comprato anche una maglietta con una grafica ispirata alla città: l’Arco di Brandeburgo su fondo nero con una scritta ironica che richiama il celebre slogan rock “Born to die…”.
Durante la visita io e il professore che era con noi, Cosimo Dellisanti, abbiamo anche partecipato a un piccolo quiz musicale organizzato nel locale. Il problema è che era quasi tutto dedicato all’heavy metal e al thrash metal, generi di cui so davvero poco. Nonostante non conosca né la musica punk né quella metal, il professor Dellisanti è stato comunque l’unico dei due a rispondere correttamente a una domanda, evitando così una debacle totale.



Nel frattempo abbiamo bevuto una buona birra, a prezzi assolutamente in linea con quelli di Berlino, e mangiato qualcosa.Nel complesso è stata un’esperienza davvero simpatica: un posto informale, pieno di storia del rock, che vale sicuramente la pena vedere se si passa da Berlino.