In tre giorni ho mangiato in due ristoranti assai diversi. Diversi come stelle diverse: una gigante rossa ed una nana bianca. Entrambi giusti ed entrambi sbagliati. Ti viene da chiedere se esista una giusta gradazione. Credo di sì: ne ho già incontrati e confido sempre nel domani.
Cominciamo con la gigante rossa: il Ristorante L’Arco Antico di Savona. Ho mangiato là, lunedì sera. Era serata a tema: “Tremagli, Orti & Bollicine”, in abbinamento il Billecart-Salmon Brut Rosé: ottimo spumante. Cosa ho mangiato? Trota fario della val Gesso al coltello (cioè non cotta) con blinis (un biscotto salato, tondo e morbido) e valeriana (e scaglie di bottarga fatta in casa, aggiungo io). Buono; Crema di zucchette trombette, seppie al nero e scorzette di limoni candite. Ottima, deliziosa; Nasello “in carrozza” (in realtà in tempura e senza pan grattato) con leggero scabeccio di verdure (verdure leggermente agre) e salsa di lamponi. Buono; Sgombro leggermente marinato e affumicato, ortaggi ed emulsione di porcini secchi (la schiuma tanto contestata della cosiddetta cucina molecolare. Ottima!). Un piatto ottimo, migliore dello sgombro che assaggiai da Russo a Venaria, al Dolce Stil Novo; poi Cappelletti di pomodoro confit con crostacei e la loro bisque (il tutto decorato con basilico rosso). Ottimo; Zuppetta tiepida di pesci con delicata schiuma all’aglio (altra nota “molecolare”). Buona; Ciliegie cotte in vino rosso e spezie con semifreddo di cioccolato bianco. Buono. Una cena molto gradita. Ottima, Condita con cinque bicchieri di champagne e costata ben 120 euro. Ben spesi? Tanti? Ben spesi sì. Si è mangiato proprio bene. Tanti? Sì, tanti…
Mercoledì a mezzogiorno sono dalle mie parti e con altri ci diamo appuntamento al Lago delle Rose di Ornavasso. Oltre a noi una decina di avventori: operai, passanti, impiegati… mangiamo: Pasta all’amatriciana: la pasta corta era precotta, anche troppo, e risultava viscida al palato e molle. Il sugo, poi, era “simil amatriciana”, perché fatto con ritagli di prosciutto e carni varie… avanzi? Boh!? Inoltre ce ne hanno data un etto a testa. Troppa, decisamente. Per secondo, ordiniamo Pesci in carpione. Ci arriva un piattone di pesciolini nella loro bagna acida. Troppo acido e per nulla delicato come piatto. Gradevole? Forse un pesciolino o due. Tutti sono tanti. Ci mangio insieme un etto di pane e due litri di acqua. Mi arrendo ci arrendiamo: ingurgitiamo. Ho dimenticato l’Insalata mista e i Finocchi gratinati. Discreti, ma non così buoni da far dimenticare il resto. Con due litri di vino sfuso (un sufficiente vinello senza troppi profumi né gusto), in quattro, caffè e amari e due bottiglie di acqua, paghiamo 15 euro a testa. Non molto. Questo fa un po’ dimenticare gli errori grossolani del cuoco. Ma per la stessa cifra si poteva fare di meglio. Si doveva fare di meglio.
Ecco, mi piacerebbe incontrare un ristorante dove si mangi bene come a L’Arco Antico ma in cui si spenda come al Lago delle Rose. O meglio: che ogni piatto, dal più povero al più ricco, fosse fatto con la stessa passione e competenza. Ma ad un prezzo più accessibile… Essere o avere?
Mi meraviglia che una persona razionale come te possa scrivere una frase del genere: “mi piacerebbe incontrare un ristorante dove si mangi bene come a L’Arco Antico ma in cui si spenda come al Lago delle Rose” !!!
Anche a me piacerebbe incontrare una donna bella come Angelina Jolie e che me la dia “aggratis” come mia moglie.
Peccato che tutto ciò stia, razionalmente, nel mondo dei sogni…
Diciamo allora che cerchi in ogni momento di assomigliarle… va meglio così? O no!
Beh, così mi pare più ragionevole…
Quello che vorrei dire è che, sia pure con una semplice pasta, il cuoco può dire molto: cura, precisione, ricerca, passione, intelligenza… doti rare, che si pagano, ma che mi piacerebbe trovare a più livelli e a prezzi più ragionevoli. Anche perché in uno dei due ristoranti mi piacerebbe tornare, ma il prezzo spaventa; nell’altro ci potrei andare più volte, ma la qualità spaventa… ciao
Basterebbe non andare in nessuno dei due…
Non puoi spiazzarmi con una battuta: il ragionamento è sulla tipologia e non sul singolo ristorante. Comunque, consiglio accettato! Ciao 🙂
Bè dai, il Lago delle Rose è notoriamente un locale indecente….
Comunque un posto dall’ottimo rapporto qualità-prezzo è senza dubbio All’Osteria a Brovello Carpugnino. La carta dei vini poi è sorprendente.
Paolo
Sì, l’Osteria la conosco. Bel locale e lista vini originale, non scontata nei marchi e anche -un poco meno- nelle tipologie. Ci sono andato a cena con il rappresentante che gli fornisce i vini (scelti da loro). Abbiamo bevuto un Grifalco d’Abruzzo, un montepulciano.
Il Lago etc “indecente”? Pensa che me ne hanno parlato bene in tanti e male in pochi…E poi si parla di critica gastronomica. Ma i parametri condivisi quali sono? Bah..