Due anni fa ero andato a visitare l’azienda, nella zona di San Donà di Piave. Almeno mi sembra fosse quello il paese. Avevo infatti scoperto a Cannobio, durante una degustazione, che vicino a Caorle, dove vado ogni anno in vacanza, si producono ottimi vini. Migliori di quelli venduti da Buoso, all’ingresso del paese. Ero così andato con Monica e Filippo ed avevo comprato alcuni cartoni di vino. Ben presto bevuti/regalati/scambiati… Poi mi ero reso conto che di vini buoni ne facevano anche altri nella zona del Lison Pramaggiore. E non ero più andato. Quest’anno arrivo a Caole, tardi, e mi fermo a mangiare una pizza. Ordino un vino dalla lista misteriosa della pizzeria Malaga. Uno chardonnay. Senza aspettarmi troppo. Invece mi portano lo Chardonnay Aleandri Lison Pramaggiore doc del 2006, 12,5°, per dodici euro. Ottimo vino dai profumi ricchi, mielosi, di frutta matura, molto matura. In bocca è pieno, corposo e ben bilanciato dall’acidità. Leggerissima nota di amaro, in fondo. Monica nel profumo riconosce la banana, l’ananas, frutti dolci. Un vino un po’ esagerato, pensandolo nel quotidiano. Ma ancor più sorprendente, perché uscito da una misteriosa lista di pizzeria (dove si mangia bene, sia detto per onestà). Chissà cosa sarebbe apparso, se avessi ordinato un sauvignon, un pinot, una ribolla…? Sorprese da pizzeria.
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