Seicento Chilometri in Piemonte

Fra sabato e domenica ho percorso in auto circa seicento chilometri dal sud al nord Piemonte: da Castelletto Ticino a Cuneo, da Cuneo a Cuorgnè nel torinese, da Cuorgnè a Biella, da Biella al Lago d’Orta, dal Lago d’Orta a Sezzadio (Al), da lì a Serravalle (all’outlet lo confesso!) e da lì per vie senza pedaggio a Novara e poi di nuovo sul Lago.

Il navigatore di Google mi ha fatto fare scelte inaspettate e ciò mi ha fatto vedere ancor più una regione assai varia, dai panorami diversi e diversificati dall’uomo. Una bella regione nel complesso. Cosa ho visto di curioso: molte case abbandonate nei borghi di campagna, anche case signorili; molte costruzioni rurali in disfacimento (dalle enormi fattorie del vercellese a quelle più piccole dell’alessandrino…); capannoni industriali e commerciali vuoti; fabbriche storiche impressionanti da riutilizzare (tipo a Cuorgnè); nessun animale al pascolo, se non un gregge nomade fuori Borgomanero e un gruppo di bovine in un prato fuori Biella; pochi contadini nei campi e sempre sul trattore; aree intensamente frequentate, come l’outlet, o strade di campagna deserte. In particolare nell’alessandrino mi sono fermato davanti ad una casa signorile in abbandono: silenzio ovunque e un mucchio di rifiuti nel fosso adiacente, fra cui una cassaforte a muro strappata non so da dove (dalla casa lì o altrove?) ed aperta con violenza. Mi sembrava di essere in un sonetto di Belli (“Er deserto”: Fà ddiesci mijja a nun vedé una fronna! / Imbatte ammalappena in quarche scojjo! / Dapertutto un zilenzio com’un ojjo, / che ssi strilli nun c’è cchi tt’arisponna! … L’unica cosa sola c’ho ttrovato / in tutt’er viaggio, è stata una bbarrozza / cor barrozzaro ggiù mmorto ammazzato.)

Sì, certo: ho visto bei centri storici come a Chieri, a Cuneo…; ho mangiato bene un po’ ovunque; ho visto fabbriche e negozi in attività… E, a parte che anche l’abbandonato ha il suo fascino, il giudizio sulla mia regione è assai positivo. Inoltre, ma solo per fare polemica, non ho visto campi occupati da impianti solari, non ho visto auto elettriche in fiamme (“al largo dei bastione di Orione”, tanto per citare) e soprattutto nelle campagne gli extracomunitari che s’incontravano sembravano essere tutti impegnati in una qualche attività lavorativa.

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