Il Mistero di Sanvino e Piazza 8 Marzo

Tredici o quattordici edizioni?

Il Mistero di Sanvino e piazza 8 Marzo

Ad un certo punto della storia abbiamo sbagliato i conti ed abbiamo perso per strada un anno. Sarà stato l’alcol o la nostra giovanile goliardia, ma così è stato. Le edizioni di Sanvino sono state 14 e noi ne abbiamo segnate tredici, ripetendo l’undicesima edizione due volte. Ce ne accorgiamo solo ora, che tutto è finito. 

Le prime edizioni

L’idea di fare un’iniziativa legata al vino e alla Pro Loco venne a me, ad inizio anni 2000. Erano le mie passioni: il vino e dall’altra il mio impegno in Pro Loco (che continua anche oggi fra Unpli e Pro Loco di Omegna). Io avevo l’idea di fare un banco di assaggio vini durante la festa di San Vito e fu Monica a dirmi che il nome “Sanvino” poteva essere azzeccato. E così fu. 

Ricordo vagamente dove fu la prima edizione, quella del 2003: nella Sala del Carrobbio, e debbo ringraziare il mio amico Eugenio Arlunno (della Mirù vini) e qualcuno che mi fornì i formaggi (ringrazio i misteriosi sponsor), il Comune che mi diede la Sala gratis e i miei amici che mi vennero a trovare. Modesta ma positiva la prima edizione, si decise (decisi) di riprovare.

L’anno dopo con la Pro Loco, Marco in primis, montammo il tendone nel cortile delle suore Orsoline (che fatica!) in piazza Mameli ed invitammo la Cantina di Maranzana con cui collaboravamo allora, più i vini novaresi. Andò bene, ma lo spazio era allora occupato da una scuola: bisognava stare attenti, pulire bene (i vetri erano il nostro incubo) e i tempi di smontaggio erano veramente brevi. Poi per tre edizioni ci ospitò Fabrizio del Kelly nel suo cortile bello ed attrezzato. Io intanto mi ero legato per amicizia e comuni passioni ad Andrea “Picci” e con lui e con altri amici decidemmo di allungare da una giornata (l’ultimo sabato di San Vito) a tre: venerdì e sabato sera, domenica pomeriggio e sera. Si fece anche una Sanvino Night fino a mezzanotte, confondendo il pubblico degli appassionati di vino con quello dei nottambuli.

Piazza 8 Marzo

Ma la Manifestazione non decollava, nonostante il luogo bello, verde, a vista fuochi. Si decise così di spostarsi nel centro della festa e la scelta cadde sulla piccola piazza 8 Marzo. Li il successo fu crescente e la manifestazione ebbe un successo inaspettato. prima ci preoccupavamo di dire dove fossimo, poi dovemmo nasconderci un po’ ed affidarci al passaparola degli appassionati. Fu un successo crescente: centinaia di bottiglie, migliaia di bicchieri, gadget (magliette, spille, bracciali, santini…)… I vini novaresi si sfilarono ma arrivò ogni tipo di vino, ogni regione, nazione, continente venne proposto in degustazione; ma anche birra, idromele, sidro spumantizzato. Ad Andrea e me, si erano intanto affiancati Andrea M., Eros, Davide (un abbraccio alle sue donne ora che non c’è più), Mirco, Marco, Viviana, Matteo, Laureen, Mario, Thomas, Enrico (anche lui, per certi aspetti non è più) e tanti altri amici della Pro Loco o semplici appassionati. Se non li ricordo, è solo per dimenticanza e non per mancanza di gratitudine.

L’Ultima Edizione

Siamo andati avanti in un crescendo fino all’edizione 2013, poi per questioni di numeri (poco spazio, tanta gente, rumori, vicini già esasperati dalla movida) ci siamo spostati nel cortile delle Orsoline, dove è stato un fiasco. La gente non ci trovava, noi eravamo stanchi, la nuova dirigenza della Pro Loco non ci seguiva più… abbiamo chiuso, sospeso. Abbiamo clonato la manifestazione qua è là: Alagna, Armeno, Casale Corte Cerro… ma i numeri erano diversi. La differenza la faceva la festa di San Vito e la piazza 8 Marzo: piccola, raccolta, un salottino… Poi il lavoro, la vita ci ha allontanati ed è già tanto se ci si incontra ogni tanto…

Però su un punto siamo d’accordo: semmai lo rifacessimo, Sanvino sarebbe di certo in piazza 8 Marzo, nell’ultimo fine settimana di San Vito.

Prosit e buon vino a tutti!

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Riccardo Milan

Riccardo Milan Professore, giornalista e blogger Professore della scuola alberghiera “Erminio Maggia” di Stresa; giornalista pubblicista (iscritto all'Ordine dei Giornalisti del Piemonte tessera n° 59377 del 6 - 6 - 1991), blogger con il blog Allappante.it, dall'ottobre 2017 linkato da La Voce di Novara on line; direttore della rivista "Paese Mio" edita dal Comitato Unpli del Piemonte; collaboratore di "Arcobaleno d'Italia"; ha scritto anche due libri di cucina, nonché altri di storia locale; si è occupato per anni di cultura materiale: vino, gastronomia, cucina per lo più tipica, storia di...; docente a tempo in alcuni centri di formazione professionale, anche nel carcere di Verbania; consulente per la realizzazione e gestione di carte dei vini, corsi e didattica sui vini e sui prodotti tipici. Ha collaborato ad inizio Duemila con la Fic (Federazione Italiana Cuochi), in segreteria e nella redazione della rivista "Il Cuoco". Allievo di Luca Maroni. Già membro dell'Aies, dell'Adam (diplomato Idrosommelier) e dell'Aims. Organizzatore e collaboratore di banchi di assaggio vini, Sanvino, Lago d'Orta Wine Festival., Chebolle e Sapeg. Socio attivo di Slow Food, condotta verbanese. Socio ed ex presidente dell'Associazione Turistica Pro Loco di Omegna; membro da più mandati della Giunta Provinciale Unpli Vco e del Consiglio regionale Unpli, della Giunta del Piemonte da due mandati; e dal 2016 al 2020 nel Consiglio nazionale Unpli. E' stato donatore AVIS ed ora collabora con la onlus Maresca di Santhià. Vive da sempre sul Lago d’Orta, fra Omegna e Bolzano Novarese.

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