Sono stato a mangiare un po’ ovunque in queste settimane, grazie al green pass e alle alte temperature ed ho fatto alcune curiose scoperte:
- Manca personale e ci si arrangia. In un ristorante in riva al Lago d’Orta (bello, sul Lago, cibo discreto, non economico, nome idiota) i camerieri si muovevano come uno sciame d’api. Chissà quanti chilometri facevano a serata? Servivano da destra da sinistra dove capitava… Uno aveva i calzoni corti, grembiule da cui spuntavano le gambe, scarpe da ginnastica e camicia a maniche lunghe tirate su: va di moda così, ma per lavorare?
- La proposta gastronomica fa il locale o viceversa? Se per esempio un locale storico di Verbania: bello, antiche mura, locale raccolto… se questo locale, sempre un po’ fine e ricercato, diventasse un locale di cucina libanese: cucina interpretata nella sua versione popolare di polpette, falafel, hummus… la cosa ti sorprenderebbe? In un locale del genere altro ti saresti aspettato. Ma la cucina è buona e forse l’impressione di contrasto sparirà. Forse.
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