I Ricchi di una volta e le barbere di oggi

I ricchi di una volta, viene da dire, erano veramente ricchi e granduer. Il pensiero mi è venuto sabato scorso arrivando, salendo ed entrando nelle sale del bel castello di Costigliole d’Asti. L’occasione era la degustazione di barbere piemontesi Rosso Barbera (www.rossobarbera.it), con 400 tipologie di barbera in degustazione (io ne avrò assaggiate una trentina, ma ne ho contate “solo” 382). Un vino che noi del nord Piemonte pensiamo “da osteria” era qui declinato in molte (ma non troppe) maniere: acciaio, legno piccolo, legno grande, vasca di cemento, in purezza o meno, fermo o frizzante, spumantizzato (uno), da uve surmature (un paio). Mentre mi aggiravo nei bei saloni affrescati e stuccati, pensavo che era proprio una beffa della storia: le sale dei nobili erano ora affollate dagli eredi dei contadini e dei braccianti che una volta si accalcavano nelle casupole abbarbicate alla collina del castello. Una rivincita direi. Sarebbe bello, pensavo, però che i nuovi ricchi lasciassero qualcosa anche loro ai posteri. Magari non un castello bello come quello dei nobili, ma almeno qualcosa. I borghesi, si sa, tendono ad essere egoisti e i nobili spendaccioni. Una giusta via di mezzo…

Ah, e i vini? E la degustazione? Tanti vini buoni, molti sommelier preparati (e qualcuno un po’ pedante, sia detto), difficoltà con il bancomat alla cassa, niente da mangiucchiare, niente acqua per sciacquare, grande attenzione alla sicurezza, tante persone stilose (fra i sommelier) ed interessanti (fra il pubblico). Pochi giovani, però. Il momento storico, la formula, la tipologia di vino? Domande forse oziose. Forse.

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Riccardo Milan

Riccardo Milan Professore, giornalista e blogger Professore della scuola alberghiera “Erminio Maggia” di Stresa; giornalista pubblicista (iscritto all'Ordine dei Giornalisti del Piemonte tessera n° 59377 del 6 - 6 - 1991), blogger con il blog Allappante.it, dall'ottobre 2017 linkato da La Voce di Novara on line; direttore della rivista "Paese Mio" edita dal Comitato Unpli del Piemonte; collaboratore di "Arcobaleno d'Italia"; ha scritto anche due libri di cucina, nonché altri di storia locale; si è occupato per anni di cultura materiale: vino, gastronomia, cucina per lo più tipica, storia di...; docente a tempo in alcuni centri di formazione professionale, anche nel carcere di Verbania; consulente per la realizzazione e gestione di carte dei vini, corsi e didattica sui vini e sui prodotti tipici. Ha collaborato ad inizio Duemila con la Fic (Federazione Italiana Cuochi), in segreteria e nella redazione della rivista "Il Cuoco". Allievo di Luca Maroni. Già membro dell'Aies, dell'Adam (diplomato Idrosommelier) e dell'Aims. Organizzatore e collaboratore di banchi di assaggio vini, Sanvino, Lago d'Orta Wine Festival., Chebolle e Sapeg. Socio attivo di Slow Food, condotta verbanese. Socio ed ex presidente dell'Associazione Turistica Pro Loco di Omegna; membro da più mandati della Giunta Provinciale Unpli Vco e del Consiglio regionale Unpli, della Giunta del Piemonte da due mandati; e dal 2016 al 2020 nel Consiglio nazionale Unpli. E' stato donatore AVIS ed ora collabora con la onlus Maresca di Santhià. Vive da sempre sul Lago d’Orta, fra Omegna e Bolzano Novarese.

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