Vigne a Vista Archeologica

Ringrazio Francesca che mi ha fatto scoprire un pezzo di Piemonte che non conoscevo. Un pezzo di Piemonte vitivinicolo sconosciuto ai più, credo. A Pomaretto, in Val Chisone, provincia di Torino, si produce il misterioso Ramie ed io non ne sapevo nulla. Si tratta di un vino rosso frutto di un uvaggio (o blend oggi, alcuni) di uve autoctone di matrice francese ed oggi sconosciute nella stessa patria d’origine: avanà, avarengo e neretto. E anche altre. Un mix che compone il pinerolese doc e che Daniele Coutandin interpreta nella maniera più naturale possibile: trattamenti biologici in vigna, potature dolci, alternanza di vigna e di elementi naturali (alberi, cespugli, fiori…) per favorire l’impollinazione, lieviti autoctoni, lunghi affinamenti… il vino è buono, con una vena di freschezza che lo rende assai longevo, profumi ricchi ma fini, corpo discreto. Un buon vino di montagna a vista sulle fabbriche abbandonate nel fondovalle. Archeologia industriale e qui, ora, un vino che arriva dal passato e che ora viaggia dall’America all’Europa tutta.

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