Per certi bar è meglio che ci sia una macchina dietro al bancone. Se mi siedo sulla bella terrazza dell’Hotel San Rocco di Orta. posto magico e bellissimo… e il pensiero corre al dottor Tromellini, a Romolo, a Massimiliano e ai tanti altri che frequentavo un tempo… se mi siedo e vorrei godere di un certo sole non ancora feroce (ma sui laghi non lo è quasi mai)… se mi siedo vorrei essere coccolato, perché la nostalgia mi penetra. La magia finisce però, perché il giovane cameriere mi riprende: gli ho ordinato uno spritz bianco (vino, selz e ghiaccio), ma il bar fa solo quello che c’è in lista: o aperol o campari… Che idiozia? Cosa hanno al bancone? Una macchina? Faccio da me: ordino un bicchiere di vino e dell’acqua gasata con ghiaccio. E poi mescolo. Il pensiero va al passato, quando c’era un barman con i controfiocchi (Osvaldo, se non ricordo male) e maggiore accoglienza. Per tanto così mettete una macchina distributrice. I cocktail già fatti esistono già. Voi ci mettete solo il panorama.
Meglio una Macchina
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