Finalmente una matita vera!

Anni di giornalismo e decine di biro blu o nere. Oggi che il giornalismo lo frequento con meno quotidianità, le biro permangono ed anche se più lentamente crescono sempre di numero. Ogni tanto ne muore una, ma ne ho sempre tante blu e nere; ed io compro le penne rosse da professore. A volte, mi hanno dato delle matite. Di solito anonime e già rotte dentro. Rabbia da temperamatite…

Finalmente in una conferenza stampa me ne hanno regalata una firmata ed anche assai particolare: la matita è una Sprout svedese, naturale e piantabile! Alla fine del suo uso, infatti, sul fondo contiene un seme e s’interra: la mia diventerà una pianta di pomodoro ciliegino. Leggete: https://www.ilmelograno.net/it/129-sprout-una-matita-che-cresce-sprout-la-matita-che-si-pianta

Me l’hanno regalata venerdì scorso alla conferenza stampa del Progetto Interreg DiSe Disegnare il territorio, realizzato da Associazione Musei d’Ossola e il Museumzentrum La Caverna di Naters e come partner l’Associazione Culturale Asilo Bianco. Osservare e tracciare segni, il disegno (ecco il ruolo delle matite!) il leit motiv del Progetto che approfondirà tematiche come erbe officinali, cambiamenti climatici, le fortificazioni e il muoversi in montagna… Mostre, conferenze, serate gastronomiche…saranno moltissimi gli appuntamenti. Potete rimanere informati sulla pagina facebook del Progetto @dise2020.

Ecco il matitoso logo del Progetto DiSe

Andrò anch’io a qualche momento ed intanto mi godo questa bella matita firmata. E poi i pomodorini!

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