Presi e ripresi

L’avevo assaggiato la sera prima, in mezzo ad altri, e mi era sembrato il solito vino costruito per piacere alla gente. A tanta gente, in tutto il mondo. Si tratta del Sauvignon Blanc Delta Marlborought 2006, 13°, dalla Nuova Zelanda. Mezza bottiglia me la sono portata a casa e l’ho riassaggiato, il giorno dopo, con Monica: era imbevibile! Almeno per me. Il profumo era intenso, molto: di pesca bianca, di uva spina, dolce…tanto, tantissimo. Troppo. Sembrava una bevanda aromatizzata. E in bocca, poi, era altrettanto: denso, sciropposo, dolce, saporito di uva spina. Più un succo di frutta che un vino.
Per finirlo, l’ho tagliato con l’acqua. Mi sono sentito un po’ antico romano, in quel momento. Monica, invece, mi ha accusato di tirchieria. Ma dopo tutta quella strada, lo dovevo buttare via?

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