Non c’è nulla

Non c’è nulla nel gelato Ugolini: né coloranti, né conservanti, né additivi chimici, né aromi… ma solo frutta di stagione, latte fresco, acqua “di fonte”, una “manciata di zucchero”. Poi un “innovativo sistema di mantecatura istantanea per ridurre gli sprechi e offrire prodotti più sani”. Una gelateria self service, almeno quella di Peschiera del Garda, dove sono stato io; là è necessario porre attenzione, se non si vuole uscire con un chilo di gelato con tanto di topping a centimetri. Le coppette sono grosse, anche troppo. E come i carrelli della spesa inducono a farsi riempire.

Bel locale, comunque, bella immagine: “easy”, giovane, facile, fai da te come nei moderni market… L’ho provato ed ho scoperto un gelato stile “mec”, fin troppo cremoso; per i miei gusti quasi predigerito; anche se meno dolce del suo più famoso precursore, non mi è comunque piaciuto ed ho fatto fatica a finirlo (senza topping e meno della metà della coppetta). No, non è il mio gelato.

Poi leggo sulla brochure di presentazione che è una “gelateria bio”. Bio cosa? Comunque, né nel depliant né nel sito ho trovato il logo europeo, la certificazione bio. Così com’è, sembra solo essere una dichiarazione d’intenti. Da farsi? Boh!?

Infine scrivono che “da un lato è una gelateria self service… dall’altro è anche una gelateria biologica (già detto, direte voi ndr), vicina alla tradizione italiana del gelato”.

Ecco, esatto, “vicina” e non “di tradizione”. Una bella idea, in ogni caso. Ma a me non piace.

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Riccardo Milan

Riccardo Milan Professore, giornalista e blogger Professore della scuola alberghiera “Erminio Maggia” di Stresa; giornalista pubblicista (iscritto all'Ordine dei Giornalisti del Piemonte tessera n° 59377 del 6 - 6 - 1991), blogger con il blog Allappante.it, dall'ottobre 2017 linkato da La Voce di Novara on line; direttore della rivista "Paese Mio" edita dal Comitato Unpli del Piemonte; collaboratore di "Arcobaleno d'Italia"; ha scritto anche due libri di cucina, nonché altri di storia locale; si è occupato per anni di cultura materiale: vino, gastronomia, cucina per lo più tipica, storia di...; docente a tempo in alcuni centri di formazione professionale, anche nel carcere di Verbania; consulente per la realizzazione e gestione di carte dei vini, corsi e didattica sui vini e sui prodotti tipici. Ha collaborato ad inizio Duemila con la Fic (Federazione Italiana Cuochi), in segreteria e nella redazione della rivista "Il Cuoco". Allievo di Luca Maroni. Già membro dell'Aies, dell'Adam (diplomato Idrosommelier) e dell'Aims. Organizzatore e collaboratore di banchi di assaggio vini, Sanvino, Lago d'Orta Wine Festival., Chebolle e Sapeg. Da inizio 2022 Fiduciario della Condotta Verbanese di Slow Food. Socio ed ex presidente dell'Associazione Turistica Pro Loco di Omegna; membro da più mandati della Giunta Provinciale Unpli Vco e del Consiglio regionale Unpli, della Giunta del Piemonte da due mandati; e dal 2016 al 2020 nel Consiglio nazionale Unpli. E' stato donatore AVIS ed ora collabora con la onlus Maresca di Santhià. Vive da sempre sul Lago d’Orta, fra Omegna e Bolzano Novarese.

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