Il ripieno di Scardovari

I frigoriferi straboccavano di vongole e di cozze del Delta del Po. Arrivavano da una località dal nome aspro, medievale: Scardovari. Luogo dove ti immagini abbiano combattuto (la battaglia di Scardovari), si siano riappacificati (la pace di Scardovari), si siano traditi (la beffa di Scardovari), abbiano costruito una basilica a memento (la cattedrale di Scardovari)… La Sacca di Scardovari è invece una località all’apparenza tranquilla, nel Delta del Po, un luogo quasi chiuso in cui si pratica l’acquacoltura. Si allevano (coltivano?) in 7000 ettari di lagune circa centomila quintali fra vongole e mitili, cozze. Si tratta del produttore italiano numero uno (un insieme di cooperative) nel settore della molluschicolture… Grandi numeri, qualità certificata, attesa della dop…

Ma questo l’ho scoperto dopo. Dopo aver mangiato un paio di chili fra vongole e cozze (ma non spaventatevi, ci sono le conchiglie) ed essermi rammaricato di non poterne portare a casa. Da mangiare poi. Erano buone e facevano parte di un ricercato menù proposto nel padiglione Sol, ristorante Sol Goloso, nei giorni del Vinitaly 2012. Ecco il menù:

Introduzione: Il Polesine: riso da 600 anni, frutti di mare da sempre

Due grandi fiumi, il mare, acque che si incontrano e si scontrano, lingue di terra che le temono e le ringraziano, genti che escono al mattino con un po’ di “riso e fasoi duri” cotto la domenica e riscaldato ogni dì con le canne palustri durante la breve pausa del duro lavoro tra le brume. Così i cronisti di cucina lo chiamano “riso alla canarola” ma non sanno perché. E lo stesso riso si fa sfizioso con i frutti del lavoro dei pescatori, vongole e cozze che, come le ciliege, una tira l’altra.

Menu:

Vongole di Scardovari tiepide con budino di piselli all’aglio polesano Dop Bis di riso del Delta del Po Igp: risottino al ragu di frutti di mare, riso e fasoi duri Peoci di Scardovari all’aglio polesano
Meassa, torta tipica di zucche del Delta e patate americane di Valiera Bianco del Delta – Azienda vitivinicola La Mainarda di Bellombra di Adria
Attori: Pinuccia e Mauro Girello (Agriturismo La Fraterna) con lo chef David Macchioni e la brigata di sala e di cucina dell’ I.P.S.S.A.R.Erminio MAGGIA di Stresa.

Se passo da Scardovari, ne mangio un altro paio di chili: la Pace (dei sensi) di Scardovari.

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Riccardo Milan

Riccardo Milan Professore, giornalista e blogger Professore della scuola alberghiera “Erminio Maggia” di Stresa; giornalista pubblicista (iscritto all'Ordine dei Giornalisti del Piemonte tessera n° 59377 del 6 - 6 - 1991), blogger con il blog Allappante.it, dall'ottobre 2017 linkato da La Voce di Novara on line; direttore della rivista "Paese Mio" edita dal Comitato Unpli del Piemonte; collaboratore di "Arcobaleno d'Italia"; ha scritto anche due libri di cucina, nonché altri di storia locale; si è occupato per anni di cultura materiale: vino, gastronomia, cucina per lo più tipica, storia di...; docente a tempo in alcuni centri di formazione professionale, anche nel carcere di Verbania; consulente per la realizzazione e gestione di carte dei vini, corsi e didattica sui vini e sui prodotti tipici. Ha collaborato ad inizio Duemila con la Fic (Federazione Italiana Cuochi), in segreteria e nella redazione della rivista "Il Cuoco". Allievo di Luca Maroni. Già membro dell'Aies, dell'Adam (diplomato Idrosommelier) e dell'Aims. Organizzatore e collaboratore di banchi di assaggio vini, Sanvino, Lago d'Orta Wine Festival., Chebolle e Sapeg. Socio attivo di Slow Food, condotta verbanese. Socio ed ex presidente dell'Associazione Turistica Pro Loco di Omegna; membro da più mandati della Giunta Provinciale Unpli Vco e del Consiglio regionale Unpli, della Giunta del Piemonte da due mandati; e dal 2016 al 2020 nel Consiglio nazionale Unpli. E' stato donatore AVIS ed ora collabora con la onlus Maresca di Santhià. Vive da sempre sul Lago d’Orta, fra Omegna e Bolzano Novarese.

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