Picchiare un Nazista è un Reato?

Non so, ma come nel film “Bastardi senza gloria”, uccidere Hitler non sembra un reato; così anche picchiare un nazista non sembra esserlo. Infatti perché avere cura di un signore (o di una signora) che esalta un’ideologia criminale come quella? Eppure…

Eppure da bravi democratici dovremmo abituarci ad essere tolleranti anche con chi non lo è. Anche se la tentazione di non esserlo lo è. E tanta. Lo so, voi direte: perché accettare un corteo di veterocomunisti e non uno di nazisti? Non so, ma il comunismo ha avuto esiti feroci, ma nelle intenzioni no. Il nazismo era invece feroce sin dalle intenzioni. Nel dubbio io proibirei entrambi i cortei (ed anche altri aggiungo) e lascerei che certe cerimonie si facciano in privato e senza pubblicità. 

In Ungheria non so che gioco stiano giocando: permettere di ricordare una sonora sconfitta. Lo sapete no: i tedeschi dopo aver abbandonato al loro destino i soldati italiani (ed altri) furono sconfitti dall’Armata Rossa e senza scuse (Colpa degli italiani, appunto, in primis). Cosa c’è da festeggiare allora? Nulla, infatti. E poi mi piacerebbe vedere l’omone che permette una manifestazione simile degli sciti in ricordo della morte di Alì. Non lo farebbe e perciò che gioco sta giocando? Che soldi vuole? 

La maestra sarà anche una fanatica, ma non sento pietà per i signori picchiati. Che se ne stiano a casa a giocare coi soldatini.

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