Spero ne Avanzi Uno

Sono via il giorno dell’inaugurazione, ma conto di andare dopo a vedere la mostra. Mi piace l’idea e mi piacciono i taglieri di legno il cui acquisto andrà in parte in beneficenza. Un ottimo regalo, concreto e materico. 

La mostra si intitola “Sfumature” ed è opera di Riccardo Monte e Katie May; ospitata nelle sale dell’Artoteca Di-Se a Domodossola è aperta dal 4 dicembre al 9 gennaio, inaugurazione venerdì 3 dicembre alle ore 17.

Un’esposizione ibrida: da una parte gli oggetti in legno. Tronchi d’albero cresciuti nelle valli alpine sono lavorati da Monte che dà loro forma senza però mai farci dimenticare da dove sono partiti. Le stesse opere sono catturate nelle fotografie della May, riproduzioni artistiche che raccontano la storia di quegli stessi ciocchi di legno semplici, ora oggetti di design.

Riccardo Monte è un architetto che dopo anni di lavoro e studio all’estero, ha deciso di tornare in Italia, ad Ornavasso (VB), dove ha aperto il suo studio. La sua idea di design lo porta a creare oggetti elementari ricavati direttamente dall’uso della materia nella sua purezza.

Katie May, nata e cresciuta nel Somerset inglese, è invece fotografa. Da anni segue il lavoro di Monte, ne osserva e cattura il processo creativo e di trasformazione del legno.

A parlare di loro, tra i tanti, anche il volume di Karen Rosenkranz “City Quitters: Creative Pioneers Pursuing Post-Urban Life”, il magazine inglese Country Living – Modern Rustic, Io Donna del Corriere della Sera, il coreano The Neighbor e il tedesco Deco Home.

Il lavoro di Monte inizia dalla ricerca del legno. Una volta trovato il metodo è semplice e discreto, fortemente ispirato alla tradizione architettonica delle Alpi e a una genuina ammirazione per la cultura e le tradizioni Walser. “Le opere esposte nascono da un processo che intende enfatizzare la bellezza del legno in tutti i suoi aspetti, la materia è lasciata intatta, l’intervento umano si minimizza, il legno rimane l’attore principale della scena. La finitura è ottenuta con il fuoco. Non ci sono prodotti chimici. Niente additivi. Nessuna vernice. In questa collezione di oggetti senza tempo, il fuoco è la finitura, il legno è la materia, la loro forma è dettata dalla natura, l’obiettivo rimane la ricerca dell’armonia e delle proporzioni: la bellezza”.

Un’intera parete è dedicata ai taglieri, di dimensioni e fattura sempre diversi. Noce, rovere, castagno, acacia, larice, acero, faggio, un racconto della nostra storia, quella delle Alpi, e di una preziosa risorsa: il legno. Ogni tagliere esposto sarà acquistabile e parte del ricavato  andrà all’ODV Centro Aiuti per l’Etiopia di Verbania.

Sfumature -leggo- nasce all’interno del progetto Interreg Italia-Svizzera “Di-Se – DiSegnare il territorio”, tre anni all’insegna del disegno e dell’arte a cura di Associazione Musei d’Ossola, Museumzentrum La Caverna di Naters e Associazione Asilo Bianco. Ringraziano per il sostegno la ditta Fratelli Scalabrini.

Sabato 18 e mercoledì 29 dicembre, alle ore 16, dimostrazione dal vivo del processo di carbonizzazione del legno con l’artista.Domenica 9 gennaio 2022 finissage con l’artista.

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