Sono andato ieri sera al Maggiore di Verbania per una serata di presentazione dei finalisti del premio Strega. Atmosfera elegante, da vedere e da farsi vedere. Io coi miei due metri e calzoni corti un po’ a disagio mi sono sentito (ben mi sta, la prossima volta non ci vado neppure con ‘sto caldo!), ma a me interessavano i libri (e un paio infatti ne ho comprati). La serata è stata bella, ben condotta ed interessante anche se in alcuni tratti solo con il cazzeggio del cellulare mi sono portato avanti.
Il teatro ha i seggiolini più scomodi del mondo, io due metri, ovviamente in prima fila, con le gambe a penzoloni; dietro di me due signore normodotate che sembravano uccelli in piccionaia, coi piedi fermati da una paratia di metallo. Ma i sindaci che hanno voluto il Maggiore si sono mai seduti nel corto, nello scomodo e nello stretto? Sembra proprio di no oppure pensano che i cittadini amanti della cultura: musica, teatro, libri e danza debbano essere un po’ torturati? Ce lo dicano che non facciamo più neppure lo sforzo di venire al Maggiore di Verbania.
L’incontro è stato interessante, ben condotto. In sala duecento persone, forse più; sul palco, sulle colorate poltrone di Mendini (a proposito a Villa Giulia c’è una mostra dedicata al designer milanese) quattro dei sei finalisti, uno invece collegato da remoto. Argomenti trasversali, accenni ai romanzi, riflessioni… bene e a me son piaciuti Le vedove di Camus di Elena Rui e La sonnambula di Bianca Pitzorno. Comprato il primo e prenotato il secondo.
E poi, mentre me ne andavo all’auto attorno a me coppie e gruppi di amici eleganti, senza un libro! Ma come, sei venuto a sentire degli autori e non ne compri neppure uno!? Sei venuto per curiosare e per farti vedere? Neppure un libro? La prossima volta dovrebbero metterla come regola, si entra solo se si è comprato uno dei libri finalisti. Magari si fa spazio e mettono delle poltroncine più comode. Pochi ma interessati ai libri e non alla passerella.
Un po’ di giornalismo classico ora: la tappa verbanese dello Strega Tour 2026 si è svolta sabato 27 giugno 2026 al Centro Eventi Il Maggiore di Verbania. Sul palco erano presenti quattro dei sei finalisti del Premio Strega 2026 con i rispettivi romanzi:
| Autore | Libro | Editore |
|---|---|---|
| Teresa Ciabatti | Donnaregina | Mondadori |
| Michele Mari | I convitati di pietra | Einaudi |
| Matteo Nucci (assente) | Platone. Una storia d’amore | Feltrinelli |
| Alcide Pierantozzi | Lo sbilico | Einaudi |
| Bianca Pitzorno (da remoto) | La sonnambula | Bompiani |
| Elena Rui | Vedove di Camus | L’orma |
La serata è stata condotta dalla giornalista Alessandra Tedesco di Radio24.