Le mazze senza tamburo

Le mazze senza tamburo

La settima scorsa è passato da noi Guido Stecchi, giornalista appassionato “fungiat” cioè cercatore di funghi. Nell’intervallo fra una lezione ed un’altra, si è avventurato sulle pendici del Mottarone ed è poi tornato con un ricco carico di mazze di tambuto (Lepiota procera) ed una grande sorpresa: “nessune le raccoglie… ne ho viste a decine nei giardini, ne ho raccolte altrettante nei prati…”. Guido ha riempito tante scatole di cartone e ha regalato mazze un po’ a tutti. E tutti sono stati sorpresi… Non so, come si fossero svegliati da un sogno: “Sì, una volte le prendevo, una volta le mangiavo, ma sì sono buone…”. Un disinteresse generalizzato che fa il paio con altri disinteressi alimentari: noci, castagne, caco…

 

Un veloce consulto e poi: un lavaggio attento, una cottura sulla piastra, olio, prezzemolo, aglio e via… Un’ottima cena. Davvero buona.

Grazie Stecchi!

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